Roma, Comune apre due residenze per rinserimento 10 ex-detenuti

Raggi: promuoviamo inclusione sociale

(immagine repertorio)

Al via, dopo l’approvazione in Giunta capitolina, l’Accordo di collaborazione firmato da Roma Capitale e dall’Azienda pubblica di servizi alla persona (Asp) Asilo Savoia per il sostegno in favore di persone detenute ed ex detenute attraverso l’accoglienza in strutture residenziali e l’attivazione di Piani Personalizzati di Intervento.

Il progetto, spiega il Campidoglio, vuole offrire un supporto concreto nella fase di reinserimento per ridurre la marginalità sociale attraverso azioni di accompagnamento e servizi socio assistenziali, a partire dall’offerta di soluzioni abitative in cohousing in grado di rispondere ai bisogni temporanei di accoglienza, assistenza e supporto nel percorso di acquisizione dell’autonomia e della capacità di autogestione. Prevista, infatti, l’attivazione e l’organizzazione di due strutture residenziali per un totale di 10 posti disponibili. Attraverso i Piani Personalizzati di Intervento si intende anche attivare percorsi di collaborazione interistituzionale, erogare tirocini di inserimento o reinserimento con orientamento professionale e lavorativo; programmare interventi di semiautonomia per le persone con problematiche psicosociali. “Un progetto di riscatto, nel delicato passaggio del reinserimento, per le persone private della libertà personale. Vogliamo offrire loro supporto, valorizzando le persone e offrendo un punto di partenza che permetta di riorganizzare la vita quotidiana dal punto di vista lavorativo e sociale”, dichiara la sindaca Virginia Raggi. “Attraverso l’attivazione delle due residenzialità con piccoli nuclei seguiti da operatori con formazione specialistica, vogliamo promuovere percorsi di autonomia che siano specifici e concreti. Per questo i cohousing, che rispondono alla logica del ‘prima la casa’, sono accompagnati dai Piani Personalizzati d’Intervento. L’impegno è quello di accompagnare ciascuno, attraverso un percorso concreto, verso il reinserimento e la riconquista di un’autonomia consapevole”, afferma l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità Solidale Veronica Mammì. “L’ampliamento delle strutture di accoglienza in favore della popolazione detenuta prosegue il percorso intrapreso dalla nostra Amministrazione teso a favorire i progetti di reinserimento sociale, finalizzati non solo all’accompagnamento alla ripresa della vita autonoma ma anche alla diminuzione del rischio di recidiva. Una importante risposta alle difficoltà di inclusione che incontra chi sconta una pena detentiva”, dichiara l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi Cittadini con delega ai rapporti con la Garante dei diritti delle persone private della libertà personale Daniele Frongia. “L’apporto che l’Asilo Savoia – ha dichiarato il presidente Massimiliano Monnanni – assicurerà ai fini dell’implementazione dei servizi di inclusione delle persone detenute ed ex detenute nell’ambito di questo nuovo accordo con Roma Capitale è coerente con la nostra programmazione triennale e si pone come logico sviluppo delle attività già in essere rivolte a madri detenute con bambini in attuazione di un precedente ed analogo accordo sottoscritto sempre con Roma Capitale e Regione Lazio per la ‘Casa di Leda’ nell’ottica della costante e reciproca collaborazione con gli enti locali sancita dalle lr 11/2016 e lr 2/201“

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