Roma e le piste ciclabili da incubo: il caso di Ostia

Le piste ciclabili ostiensi, fortemente volute dall’amministrazione 5S, nella loro fase preparatoria sono una piccola fiera degli orrori

Era difficile immaginare un esordio peggiore per le nuovissime piste ciclabili del litorale romano. Siamo a Ostia, territorio amministrato dalla giunta municipale pentastellata che rientra nell’ambizioso progetto grillino di dotare quanti più possibili municipi romani di piste ciclabili. Ma se in altre zone i problemi riguardano soprattutto l’inciviltà degli automobilisti che parcheggiano sulle corsie riservate alle bici – con l’eccezione, negativa, della ciclabile Tuscolana che presenta anche delle discutibili modalità di realizzazione – a Ostia il discorso è diverso. Qui, infatti, i lavori di costruzione delle ciclabili – partiti il 4 agosto – hanno presentato sin da subito dei difetti grossolani. Alcuni, addirittura, rischiano di mettere a repentaglio l’incolumità dei ciclisti.

A seguire, una carrellata di immagini inquietanti, dallo scalino che divide in due la pista, alla corsia ciclabile immessa nel traffico veicolare come se nulla fosse, per finire con l’asfaltatura della strada posta in essere dopo la realizzazione della ciclabile:

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