12 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Roma: Gelmini, è ora di poteri adeguati, commissione ad hoc

Raggi: per Roma poteri come una Regione, accesso diretto a fondi

“La citta’ non gode di poteri adeguati al ruolo che deve rivestire. E’ arrivato il momento di riconoscerli anche a Roma, come avviene a Berlino, Madrid, Bruxelles. E’ stata istituita presso il ministero agli affari regionali una commissione di studio per analizzare gli scenari di riforma dell’ordinamento di Roma Capitale a partire dall’imponente attivita’ svolta dalle Camere”.

Cosi’ la ministra degli Affari Regionali Mariastella Gelmini al question time: “Non si intende sostituire l’attivita’ parlamentare ma affiancarla. Il primo atto della commissione sara’ di stabilire un canale di contatto con Parlamento, Regione Lazio e Comune”.

“All’interno del Pnrr – conclude – sono indicate priorita’ trasversali, missioni e componenti che possono e devono essere declinate in sede attuativa. In modo da intercettare le esigenze della citta’. Le sei missioni del piano investiranno anche la Capitale e sara’ cura del dipartimento degli affari regionali e dell’intero governo assicurare che i benefici del piano si riflettano anche su Roma”.

“Roma Capitale abbia gli stessi poteri legislativi di una Regione. Ci permetterebbe di operare con maggiore praticità”, lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi intervenendo in audizione informale in commissione Affari Sociali della Camera sui poteri di Roma Capitale. Troppo spesso, ha lamentato Raggi “Roma Capitale si trova a gestire delle competenze concorrenti e contrapposte con altri Enti, che crea delle sacche di opacità nelle quali è difficile perimentrare il ‘chi fa cosa’, Non era ammissibile prima, non lo sarà di fronte alle gradi sfide che ci attendono”. Questo anno, ha ricordato Raggi “è stato riconosciuto come l’anno della ripartenza dopo il Covid, dobbiamo concentrare su riaperture, sostegni, programmazione e doversi confrontare con altri enti che decidono su tematiche anche locali come commercio e turismo, rischia di appesantire i ritmi del rilancio”. Raggi ha chiesto che l’accesso ai fondi statali non sia mediato da altri enti “anche perché spesso sono risorse ingenti”.

Raggi ha ricordato che Roma come sede delle istituzioni nazionali, delle rappresentanze diplomatiche, “tante cose tutte insieme che gestiamo con i poteri del Tuel, gli stessi che ha un Comune di cento o mille abitanti”.

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