Roma: inchiesta corruzione su appalti al Miur, arrestato Bianchi di Castelbianco

L'uomo è uno psicoterapeuta romano ed editore dell'agenzia di stampa Dire

È Federico Bianchi di Castelbianco l’imprenditore finito in carcere oggi per corruzione, nell’ambito di una inchiesta su appalti concessi dal ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. L’uomo è uno psicoterapeuta romano ed editore dell’agenzia di stampa Dire. A eseguire l’arresto il nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza, su richiesta della procura della Repubblica di Roma, sta dando esecuzione ad una ordinanza emessa dal G.I.P. del Tribunale capitolino. Mentre Bianchi di Castelbianco è finito in carcere, due suoi collaboratori sono stati posti agli arresti domiciliari.

Nel corso delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma e sviluppate dalle fiamme gialle anche attraverso analisi dei flussi finanziari e approfondimento di segnalazioni di operazioni sospette – sono emersi plurimi episodi corruttivi posti in essere nei confronti di un ex Capo Dipartimento del Ministero dell’istruzione, Giovanna Boda. Sono stati individuati bonifici e dazioni in contante oltre a spese di carattere personale di varia natura e tipologia. Boda, 47 anni, lo scorso aprile, a seguito una perquisizione nel suo ufficio da parte della Gdf si è lanciata dalla finestra del secondo piano nel cortile di uno dei palazzi di Piazza della Libertà, dallo studio del suo avvocato. Ricoverata in gravissime condizioni al Gemelli ora sta bene.

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