Roma, lutto cittadino a Lanuvio dopo morte 5 anziani in rsa

In struttura anche focolaio Covid

Il sindaco di Lanuvio, Luigi Galieti, con la giunta comunale, ha proclamato il lutto cittadino oggi, a seguito della morte di 5 anziani in una rsa. Le vittime sono state uccise dalle esalazioni di monossido di carbonio, altri 5 anziani e due operatori della struttura sono ora ricoverati in gravi condizioni.

“Ci stringiamo alle famiglie delle vittime e nel rispetto delle indagini rimaniamo in attesa di capire dagli inquirenti cosa è accaduto”, scrive il sindaco in una nota.

La tragedia e’ avvenuta nella casa di riposo Villa dei Diamanti a Lanuvio, in provincia di Roma. L’ipotesi degli investigatori e’ che gli anziani siano deceduti per una intossicazione da monossido. Dai primi rilievi effettuati dai vigili del fuoco con apposite apparecchiature sarebbero state trovate, infatti, tracce di monossido di carbonio all’interno della casa di riposo anche se non e’ stata ancora individuata la fonte dell’emissione. I pompieri hanno messo in sicurezza la struttura e i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati hanno eseguito i rilevi tecnico scientifici. Per chiarire le cause verranno effettuate verifiche anche sulla caldaia, sul sistema di areazione e sugli impianti.

L’intera struttura, al termine dei sopralluoghi e dei rilievi verra’ posta sotto sequestro.

Sulla vicenda sono in corso indagini dei Carabinieri della Stazione di Lanuvio e della Compagnia di Velletri che sono al lavoro per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Saranno di aiuto anche gli esami tossicologici sui corpi delle vittime e sui sopravvissuti. Si tratta di quattro uomini e tre donne che sono stati ricoverati in gravi condizioni in diversi ospedali. E proprio l’altra sera 9 anziani della casa di riposo e tre operatori erano risultati positivi al Covid.

A renderlo noto e’ stata l’Unita’ di Crisi regionale precisando che Villa Diamanti “non e’ un Covid Center, ne’ una struttura di carattere sanitario”. Nella struttura – ha spiegato l’Unita’ di Crisi – erano in corso le indagini epidemiologiche per un caso di positivita’ riscontrato il 13 gennaio su un operatore socio-assistenziale. Operatori e ospiti erano stati tutti sottoposti a tampone il giorno seguente e ieri sera si e’ avuto riscontro di 3 operatori risultati positivi e 9 ospiti positivi”. Stamattina “era prevista la presa in carico della Asl per i trasferimenti nei reparti Covid”, ha aggiunto l’Unita’ di Crisi sottolineando che “la casa di riposo non rientra in alcun modo tra le strutture del Servizio sanitario regionale ed e’ stata autorizzata all’attivita’ un paio di anni fa dal Comune”.

I 12 positivi al Covid sembra fossero tutti asintomatici.

Sotto shock la titolare della casa di riposo che stamattina, dopo la terribile scoperta, ha dato l’allarme.

“Si tratta di un fatto gravissimo: unitamente al lavoro svolto dagli inquirenti, il nostro compito sara’ quello di contribuire ad accertare le cause di questa tragedia”, ha sottolineato il suo legale, l’avvocato Daniele Bocciolini. “All’interno della struttura erano stati riscontrati anche casi di positivita’ al Covid sia negli operatori sanitari che negli stessi anziani ospiti – dice il legale -. Ci vuole molta prudenza e cautela in questo momento anche nel rispetto delle vittime e dei loro familiari, ai quali va il mio pensiero. Allo stato non e’ possibile formulare ipotesi certe, essendo in corso accertamenti: non si possono escludere eventuali responsabilita’”.

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