Roma: piazza San Giovanni gremita accoglie corteo per la pace – VIDEO e PHOTOGALLERY

In trentamila contro la guerra di Putin

Il corteo per la pace in Ucraina della rete Europe for Peace ha sfilato oggi per le vie della Capitale.

Piazza San Giovanni a Roma protagonista del corteo per la pace in Ucraina della rete Europe for Peace. Ad accogliere i manifestanti un grande palco allestito con palloncini bianchi e rossi dal quale si alterneranno gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni.

La piazza è gremita di persone, circa 30mila secondo le prime stime, che alzano bandiere arcobaleno o simboli di pace. Diversi gli striscioni che inneggiano a una risoluzione pacifica del conflitto. “Fermiamo le armi. Liberiamo i popoli”, recita uno. “Minacciare e aggredire non è il cammino per nessun futuro”, un altro.

Tra i presenti in testa al corteo il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, il sindaco di Pesaro e presidente nazionale delle Ali, Matteo Ricci, e i sindaci di diverse città italiane. “Importantissimo essere qui per la pace contro questa terribile guerra scatenata da Putin”, ha detto il sindaco di Roma. “Siamo a fianco del popolo ucraino perché si lavori per far prevalere la pace è il diritto,” ha aggiunto.

Un grande palco allestito con palloncini bianchi e rossi ha accolto i manifestanti all’arrivo del corteo. E da qui si sono alternati gli interventi delle istituzioni e dei rappresentanti di diverse organizzazioni. Ridurre la spesa militare in favore di investimenti per la povertà, la transizione ecologica e il lavoro dignitoso, garantire una sicurezza condivisa, che “non arriva dalle armi che causano solo sofferenza alle popolazioni”: sono state queste alcune delle richieste che si sono levate dal palco. “I miei compatrioti sentono personalmente le conseguenze di questa guerra. Crediamo che ogni conflitto debba essere risolto in maniera pacifica perché la vita umana è il valore più grande, la vita di ogni ucraino è il valore più grande come la vita di ogni russo”, ha detto in un video messaggio un’attività del movimento pacifista ucraino, tra gli applausi della folla. Al corteo, secondo gli organizzatori, hanno partecipato 100 mila persone, 45mila per la Questura.

Tra i presenti alla manifestazione anche il segretario del Partito democratico, Enrico Letta e il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte che ha spiegato: “Oggi non ci sono bandiere politiche ma cittadini che sfilano, che dicono al governo italiano e non solo che siamo stanchi di questa strategia che prevede solo l’escalation militare, vogliamo un negoziato di pace, faticoso da costruire ma dobbiamo farcela e si leva forte questo grido dalla maggioranza silenziosa del Paese”. Per Roma è “importantissimo essere qui per la pace contro questa terribile guerra scatenata da Putin”, ha detto Gualtieri. “Siamo a fianco del popolo ucraino perché si lavori per far prevalere la pace è il diritto,” ha aggiunto.

L’obiettivo di oggi “è superare la guerra come strumento di regolazione dei rapporti tra gli Stati”, ha proseguito Landini. “Bisogna non solo fermare questa rincorsa ma impedire che si continuino a costruire armi nucleari ed è il momento di spostare la spesa su sanità, conoscenza, formazione e lavoro per consentire alle persone di vivere in pace ma con dignità. La Cina e gli Stati Uniti svolgono un ruolo decisivo in questa fase – ha sottolineato – e credo che anche l’Europa debba svolgere un ruolo nel rapporto tra ucraini e russi che sia in grado di far prevalere un cessate il fuoco, che possa far partire le trattative e – ha concluso -, come ha proposto il presidente della Repubblica, credo che sia il momento di lavorare per costruire una conferenza internazionale della pace visto che dietro a questa guerra c’è una re-definizione degli equilibri politici del mondo”.

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