Roma: processo Raggi potrebbe andare a sentenza prima di Natale

La sindaca è imputata per falso documentale, in relazione alla nomina di Renato Marra a capo della direzione Turismo del Campidoglio

Potrebbe andare a sentenza gia’ il prossimo 14 dicembre il processo di appello che vede la sindaca di Roma, Virginia Raggi, imputata per falso documentale, in relazione alla nomina, avvenuta 4 anni fa e subito dopo revocata, di Renato Marra a capo della direzione Turismo del Campidoglio. Nella prossima udienza, fissata il 14 dicembre, il sostituto procuratore generale, Emma D’Ortona, che aveva impugnato la sentenza di assoluzione di primo grado del novembre 2018, fara’ le proprie richieste al collegio della seconda sezione.

Nel corso dell’udienza il sostituto procuratore ha chiesto di poter ascoltare nella prossima udienza, Maria Rosa Turchi, allora responsabile della prevenzione della corruzione in Campidoglio. Richiesta respinta dalla corte. Nell’udienza di oggi sono state ascoltati Quelle l’attuale assessore al Personale (all’epoca dei fatti semplice delegato della sindaca sulla stessa materia), Antonio De Santis, e il segretario particolare di Virginia Raggi, Fabrizio Belfiori. I due hanno ribadito quanto avevano gia’ affermato nel processo di primo grado, in particolare sulla procedura di interpello che era stata messa per le nomine della macrostruttura capitolina. Raggi delego’ De Santis all’interlocuzione con assessori, presidenti di Municipio e consiglieri che avanzavano proposte sui dirigenti da nominare. Su due cose la sindaca fu molto chiara: “Non dovevano essere promossi dirigenti coinvolti con procedimenti penali, venivamo dalla vicenda del ‘Mondo di Mezzo’, e in particolare su Renato Marra – ha spiegato De Santis – non doveva diventare assolutamente comandante o vicecomandante della polizia locale di Roma Capitale, essendo lui parte di quel corpo”.

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