Roma ricorda il bombardamento di San Lorenzo 78 anni dopo

L'attacco, eseguito da bombardieri statunitensi, causò circa 1.500 morti e oltre 4.000 feriti e indebolì il regime fascista. Il papa Pio XII benedì le vittime in piazzale del Verano. Il 14 agosto successivo il governo italiano proclamò "Roma città aperta"

Un momento della cerimonia con la sindaca di Roma Virginia Raggi e la presidente del Municipio II Francesca Del Bello

Commemorazione oggi al parco dei Caduti del 19 luglio 1943 del primo bombardamento di Roma avvenuto nel quartiere San Lorenzo. L’attacco, eseguito da bombardieri statunitensi, causò circa 1.500 morti e oltre 4.000 feriti e indebolì il regime fascista. Il papa Pio XII benedì le vittime in piazzale del Verano. Il 14 agosto successivo il governo italiano proclamò “Roma città aperta”.

Alla cerimonia di oggi è intervenuta la sindaca di Roma, Virginia Raggi, che insieme alle rappresentanze locali, tra cui il comandante dei vigili del fuoco di Roma, Francesco Notaro, ha deposto una corona in ricordo delle vittime. Il personale operativo dei vigili del fuoco alle 10:45 in punto ha suonato la sirena commemorando, tra gli altri, anche i 24 pompieri che persero la vita 78 anni fa nell’attacco.

“Roma è e sarà sempre antifascista. Ho deposto una corona per commemorare il 78esimo anniversario del bombardamento che nel 1943 colpì San Lorenzo e altri quartieri della città. Un evento drammatico che non dobbiamo dimenticare perché senza memoria non c’è futuro”. Lo scrive in un tweet la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

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