All’Olimpico scende in campo una formazione rimaneggiata, senza Wesley, Ndicka, Cristante, El Ayanoui, Dovbyk. Assenze che fanno tremare inizialmente gli 11 di Gasperini che sembrano più timidi del solito, poco aggressivi e incisivi in attacco.
Svilar ci mette non una, ma due pezze con una bella uscita sul Konè avversario e una parata d’istinto sul primo palo dopo un bel tiro di Fadera.
Nella tempesta arriva anche un fulmine che colpisce la schiena di Fergusson, costretto ad uscire al 39’. Dentro El Shaarawy e la Roma senza centravanti nel secondo tempo è più imprevedibile e propositiva.
Un erroraccio di Tsimikas sotto porta e un rigore annullato dal VAR consentono al Sassuolo di resistere fino al 76’ quando a conclusione dell’ennesima azione manovrata, Soulè crossa per Konè che di testa gonfia la rete.
Dopo soli 3 minuti la chiude proprio Soulè dopo un bel velo del Faraone da ross di Celik; piattone di sinistro all’angolino.
Gasperini esaurisce i cambi facendoci rivedere il giovane Alessandro Romano accolto dagli applausi della sud.
Alla fine bene così, ma la Roma poteva lasciare punti importanti per strada. Ora parola al mercato dove urge aumento un centravanti.