Roma, si dimette il comandante dei vigili urbani

Dopo l’inchiesta di Report sulla polizia locale della Capitale, la sindaca ha imposto la rotazione dei vigili che lavorano in centro

Il comandante della polizia locale di Roma Capitale Stefano Napoli si è dimesso. In una lunga lettera inviata alla sindaca Virginia Raggi avrebbe spiegato le ragioni delle dimissioni.

La decisione arriva dopo l’inchiesta di Report della scorsa settimana, che chiamava in causa i vigili urbani della Capitale, citandolo. Nei giorni scorsi, inoltre, era emersa anche la vicenda di un presunto rapporto sessuale consumato tra due agenti all’interno dell’auto di servizio, circostanza su cui ora indaga la Procura.

Napoli nella lettera inviata a Raggi avrebbe spiegato di non aver sentito la difesa della sindaca verso la sua persona e verso il corpo.

Stamattina il commento della sindaca su Rai News24: “Per andare avanti in questa città ci vuole molto coraggio. Noi abbiamo lanciato messaggi chiari: no alla criminalità. È evidente che alcune prese di posizione creano decisioni. Noi andiamo avanti”.

DOPO L’INCHIESTA DI REPORT

Il servizio di Report sui vigili urbani della Capitale ha scosso il corpo della polizia locale di Roma. Tanto da spingere la sindaca Virginia Raggi a convocare d’urgenza il comandante Stefano Napoli. Voci insistenti parlavano di un avvicendamento ma l’esito dell’incontro ha smentito le indiscrezioni: al comandante la sindaca ha rinnovato la sua fiducia,  chiedendo però una rotazione territoriale dei vigili che lavorano nel centro storico, in particolare di quelli che si occupano di controlli su commercio e ambulantato, edilizia e cinema, i settori più ‘caldi’ su cui l’inchiesta della trasmissione Rai ha puntato il riflettore.

Si tratta solo un primo provvedimento: ciò che la sindaca ha chiesto è stato, appena si può, una rotazione extragruppo. Un trasferimento esteso, cioè, degli agenti del I Gruppo agli altri quartieri di Roma. Praticamente, uno smembramento: ripartire dall’anno zero.

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