Roma: sondaggio, gestione Raggi bocciata su tutti i fronti  

L'Agenzia sulla qualità dei servizi conferma  l’insoddisfazione dei romani riguardo trasporti, rifiuti, decoro, pulizia e manutenzione strade, illuminazione, verde e persino i servizi online 

Trasformare i problemi in opportunità: è lo stimolo rivolto dall’Agenzia capitolina per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali ai candidati a sindaco, mentre si avvicina il voto per le amministrative del e 4 ottobre. Lo riferisce il ‘Corriere della sera’ di sabato scorso.

L’organismo che monitora la qualità della vita in città ha svolto un sondaggio online scandagliando due diversi canali; un campione generico di 2 mila romani dai 15 anni in su (periodo di riferimento luglio) e un target qualificato (associazioni, organizzazioni, comitati civici), composto da interlocutori più partecipi e consapevoli (finestra temporale 18 maggio-2agosto).

Gli ambiti della rilevazione sono: igiene urbana e verde, trasporto pubblico locale, illuminazione pubblica e i servizi online del Campidoglio. I risultati riflettono, in parte, quanto era già emerso nel report di fine consiliatura presentato in aula Giulio Cesare il 7 luglio scorso.

La sintesi del focus è un appello agli aspiranti sindaci a raccogliere le indicazioni che arrivano dai cittadini nell’elaborazione dei programmi e nella comunicazione politica.

Tra i settori più critici, il decoro e la pulizia della strade incassano un giudizio insoddisfacente: le rimostranze riguardano non soltanto la sporcizia e l’accumulo di rifiuti, ma anche il mancato taglio delle erbacce che infestano i marciapiedi.

I cittadini sollecitano interventi più frequenti e, in parallelo, maggiori investimenti per realizzare una rete impiantistica adeguata. Si attesta sotto la sufficienza da due anni anche il voto sull’esteso patrimonio verde della Capitale, sia per la mancanza di un piano organico, sia per le misure attuate, ritenute sottodimensionate.

Altro anello debole, non commisurato ai bisogni di una metropoli europea, il trasporto pubblico locale: l’offerta di vetture per chilometro (linee di superficie ñ ferrovie) e in calo da 6 anni e il servizio offerto è inferiore a quello programmato: il sovraffollamento, i lunghi tempi di percorrenza, i ritardi cronici non incentivano l’adozione di buone pratiche all’insegna della sostenibilità, mentre persiste l’uso diffuso dell’auto privata.

Non soddisfano la platea degli intervistati neppure l’illuminazione pubblica, tra gli altri le anomalie nel ripristino dei guasti, e la difficoltà di accesso segnalata ai servizi online del Comune.

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