Portellone posteriore abbassato per coprire la targa, nastro adesivo per alterare lettere e numeri, targhe clonate, accessi contromano. Sono questi i metodi più diffusi per tentare di entrare nelle zone a traffico limitato del centro storico di Roma senza autorizzazione. Dall’inizio dell’anno la polizia locale ha accertato e perseguito oltre cento casi, grazie ai controlli sul campo e all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza.
L’ultimo episodio in ordine di tempo riguarda un italiano di 61 anni, fermato dagli agenti del Gruppo pronto intervento traffico (Gpit) in via Urbana, zona particolarmente monitorata per la frequenza di comportamenti analoghi. L’uomo era alla guida di una Smart con il portellone posteriore aperto, una mossa deliberata, secondo quanto accertato, per nascondere la targa ai lettori ottici del varco Ztl. Fermato e controllato, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per occultamento di targa, sanzionato per accesso non autorizzato alla Ztl e il veicolo è stato sottoposto a fermo amministrativo.