Prosegue l’impegno della Cina nella ricerca scientifica polare con la partenza della 16esima spedizione nel Mar Glaciale Artico, che vede impegnati ricercatori ed equipaggio a bordo della rompighiaccio Xuelong 2, storica protagonista delle missioni artiche e antartiche cinesi degli ultimi anni.
Le immagini scattate lo scorso 9 agosto mostrano i membri della spedizione già al lavoro direttamente sulla superficie ghiacciata, impegnati nelle prime fasi di una missione che si preannuncia particolarmente intensa: sono infatti oltre 20 le operazioni in programma, distribuite su sette diverse stazioni allestite sul ghiaccio.
Il programma di lavoro comprende attività diversificate, dall’installazione di boe sul ghiaccio – strumenti fondamentali per monitorare nel tempo i movimenti e le trasformazioni della banchisa – al prelievo di carote di ghiaccio, tecnica che consente ai ricercatori di analizzare la composizione e la storia climatica del ghiaccio marino. A questo si affiancano osservazioni condotte tramite telerilevamento, pensate per raccogliere dati su larga scala sull’estensione e sullo stato del ghiaccio artico.
L’obiettivo complessivo della missione è quello di ottenere dati scientifici utili ad approfondire la comprensione dei cambiamenti in corso nel ghiaccio marino artico, uno degli indicatori più significativi degli effetti del riscaldamento globale alle alte latitudini, e a monitorare l’evoluzione degli ecosistemi che da quel ghiaccio dipendono. Un tassello di conoscenza che si aggiunge al lavoro svolto dalla Cina negli anni attraverso le precedenti quindici spedizioni artiche.