Sabotaggi sull’Alta Velocità, Piantedosi convoca il comitato sicurezza al Viminale

Dopo gli attentati alla linea di Bologna di sabato 14 febbraio, vertice con intelligence, forze di polizia e Ferrovie dello Stato. Salvini: "Atti criminali contro l'Italia"

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha convocato per oggi, lunedì 16 febbraio, alle 17.30 al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Al centro della riunione, i sabotaggi alla rete ferroviaria dell’Alta Velocità che sabato 14 febbraio hanno paralizzato il nodo di Bologna, causando ritardi, rallentamenti e cancellazioni di numerosi treni.

Al vertice parteciperanno i vertici delle forze di polizia, dell’intelligence e del gruppo Ferrovie dello Stato. L’obiettivo è fare il punto sulla situazione e definire eventuali misure di rafforzamento della sicurezza sulle linee ferroviarie ad alta velocità.

Cosa è successo sabato 14 febbraio

Sabato mattina alcuni ignoti hanno manomesso impianti della rete ferroviaria nell’area del nodo di Bologna, provocando forti disagi alla circolazione. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, si è trattato di azioni volontarie e coordinate, non di guasti accidentali. Gli agenti della Polfer e della Digos sono intervenuti immediatamente, avviando indagini per accertare la matrice dolosa degli episodi. Le prime ricostruzioni hanno confermato che gli impianti sono stati sabotati intenzionalmente, con l’obiettivo di bloccare o rallentare la circolazione dei treni ad alta velocità. I disagi si sono protratti per diverse ore, con ripercussioni su tutta la rete nazionale. Migliaia di passeggeri sono rimasti bloccati o hanno subito ritardi significativi.

Salvini: “Atti criminali contro l’Italia”

Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha definito i sabotaggi sull’Alta Velocità “odiosi atti criminali contro i lavoratori e contro l’Italia”. Salvini ha chiesto che “nessuno minimizzasse o giustificasse gesti criminali che mettono a rischio la vita delle persone”. La convocazione del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica segna un’escalation nell’attenzione delle istituzioni verso questi episodi. Il timore è che possano ripetersi azioni simili, con conseguenze potenzialmente gravi non solo per la circolazione ferroviaria, ma anche per la sicurezza dei passeggeri. L’incontro di oggi al Viminale servirà a coordinare le indagini e a valutare eventuali misure preventive per proteggere le infrastrutture ferroviarie più strategiche del Paese.

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