San Felice Circeo: il sindaco si mobilita per la movida 

Minacciata ordinanza dell’obbligo di mascherine all’aperto. Sul lungomare di Roma la variante Delta è dominante 

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A San Felice Circeo la stagione turistica è partita in grande stile. Le presenze dell’ultimo fine settimana rendono soddisfatti gli operatori balneari e i ristoratori, ma con il grande afflusso il Comune si trova ad affrontare due problemi: il rischio Covid e le scorribande notturne soprattutto dei giovani.

“Dobbiamo prevenire – sottolinea a ‘Il Corriere della Sera’ il sindaco Giuseppe Schiboni –  quanto accade la notte, dove tantissimi ragazzi tra 14 e 18 anni creano problemi tra schiamazzi e danneggiamenti. Ho contattato il prefetto di Latina chiedendo di anticipare il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza proprio per discutere di tutte le problematiche che riguardano la stagione in corso. Come amministrazione chiediamo il supporto dei carabinieri, abbiamo potenziato la presenza dei vigili urbani e, di tasca nostra, provvederemo a reclutare la vigilanza privata. Cercheremo soluzioni nel più breve tempo possibile”.

Il sindaco aggiunge inoltre che laddove si  verificheranno assembramenti interverrà con un’ordinanza per l’uso delle mascherine.

Intanto sul lungomare di Roma – rileva ‘Il Messaggero’- la variante Delta è già dominante. Nel territorio dell’Asl Roma 3, che va da Ostia alla Magliana al Portuense, il ceppo indiano è già oltre il 70% dei tamponi sequenziati dall’istituto Spallanzani. La maggioranza dei casi è stata intercettata sul litorale: a Ostia appunto, ma anche a Fregene e Fiumicino. Le località balneari dove si affollano i giovanissimi.

Lo confermano anche i rapporti del Sisp, il Servizio di Igiene e Sanità pubblica che si occupa del tracciamento dei positivi: la maggior parte dei tamponi in cui è stata scovata la variante Delta riguarda ragazzi sotto i 35 anni. Non sono ancora stati verificati link diretti con gli stabilimenti balneari.

Ma i “cacciatori” del virus delle Asl sono al lavoro. Un altro dato che fa riflettere: oltre 1’80% dei casi non ha collegamenti con viaggi all’estero. Un’ulteriore dimostrazione che la mutazione è in circolo.

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