A San Giovanni i cittadini protestano: no ai sensi unici

Un gruppo di residenti fa notare che da quando è cambiata la viabilità il traffico è aumentato in modo notevole. I sensi unici spesso obbligano a lunghi percorsi in auto

Da quando è cambiata la viabilità nel quadrante di san Giovanni il traffico è aumentato a livello esponenziale. E ora una parte degli abitanti chiede il ritorno alla situazione precedente.

Il Comitato San Giovanni infatti fa notare che “il Comune ha deciso di cambiare la viabilità istituendo il senso unico di marcia in via Taranto e via La Spezia”. Un provvedimento che viene definito “sbagliato che ha creato due autostrade urbane, con rischi di sicurezza per i pedoni”.

Ed ancora, fanno notare gli abitanti, “con i sensi unici è oggi molto difficile per i residenti raggiungere le proprie abitazioni nelle vie dell’Appio-Tuscolano ed è aumentato notevolmente il traffico, come avevamo previsto”. E qui il Comitato fa alcuni esempi: per raggiungere via Rimini da via Monza (100 metri) per fare inversione di marcia si deve oggi arrivare a via Veio (strada strettissima) o a piazza Tuscolo (2 km) o a Piazza Re di Roma, aumentando ancor di più la congestione su via Magna Grecia e su via Appia nuova.

La soluzione sarebbe perciò ripristinare il doppio senso di marcia a via Taranto e a via La Spezia, chiede questo gruppo di persone, o almeno ripristinare una corsia per il traffico locale su via Taranto, che consenta di entrare a via Rimini per chi viene da via Taranto. Questa corsia si può fare riducendo lo spazio dei parcheggi a spina su via Taranto.

Il Comitato San Giovanni poi continua a chiedere l’isola ambientale fra via La Spezia e piazzale Appio e la riduzione dei flussi della Tangenziale attraverso l’applicazione della normativa in vigore che vieta l’ingresso a San Giovanni ai veicoli inquinanti. Lascia anche molto perplessi la ciclabile su via Taranto, che si ferma a via Aosta anche se il Comune ha assicurato che essa sarà presto collegata a quella che viene dalla Tuscolana.

Critico anche Antonello Ciancio, esponente di Articolo 1 in VII municipio, secondo il quale “sia la presidente del municipio Lozzi sia la Raggi, non hanno dato ascolto alle petizioni ed alle proteste dei residenti. Questo progetto ha causato ingorghi infiniti e pericoli costanti per i pedoni, sia in uscita dalla meteo A e C che oggi sono stati dirottati in percorsi alternativi al limite della tollerabilità, sia a tutti i residenti”.

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