Scuola: avvio nel caos, errori informatici, mancano docenti e controllo ‘’pass’’ manuali

La Cisl denuncia il malfunzionamento del sistema informatico per mancata assegnazione incarico annuale. Corsa ai ripari dei presidi per completare gli organici. Nei nidi disagi da Green Pass.

A due giorni dal rientro in classe è caos sul personale. Dalle scuole statali a quelle comunali la situazione è complicata e si tradurrà in disagi e in ricorsi.

A minacciare azioni legali sono lavoratori del comparto scuola che, come si legge in una nota della Cisl, attribuiscono a «malfunzionamenti del sistema informatico» ìa mancata assegnazione di un incarico annuale. In sostanza, denunciano le sigle, l’algoritmo avrebbe assegnato a personale basso in graduatoria posti che, invece, avrebbero dovuto essere di altri.

«Questa problematica che lede i diritti faticosamente conquistati dai precari storici – denuncia a ‘’La Repubblica’’ una docente di Roma –  porterà in cattedra persone non abilitate». Motivo per cui sia la Cisl Scuola che le altre sigle presenti hanno richiesto «il rifacimento delle operazioni».

L’Ufficio scolastico regionale, tuttavia, non intende rifare tutto da capo: alcuni casi saranno rivisti in autotutela dall’Usr, che però al momento escluderebbe «”errori logici” nell’attribuzione degli incarichi – spiega a ‘’La Repubblica il direttore Rocco Finneri – Si tratterebbe, piuttosto, di “errori di input”, ossia nella compila zione delle570mila domande, cui sono seguite 18mila assegnazioni».

E poi c’è un altro tema: quello dei rinunciatari. Numerosi docenti a cui era stato assegnato un posto, non si sono presentati, ne lo hanno comunicato formalmente. Di fatto, lasciando un “buco”. Motivo per cui nelle scuole mancano anche 35 persone: 15 docenti e 10 collaboratori, per esempio, al Viscontino; 16 docenti alla Stefanelli, dove si parte senza tempo pieno, come in diverse scuole della città, alcune delle quali hanno annunciato alle famiglie che per il pomeriggio se ne riparlerà, probabilmente, a ottobre.

Una mano la daranno i 49,8 milioni che il Miur ha concesso al Lazio per l’organico Covid aggiuntivo fino a dicembre. Con l’emanazione di un decreto di attribuzione, le scuole riceveranno dei fondi per convocare direttamente personale: i dirigenti chiameranno per lo più nuovi collaboratori, fondamentali per operazioni di ingresso e uscita dei giovani e per le igienizzazioni di rito.

Si parla, all’incirca, di 6mila assunzioni a termine. Caos anche nei nidi e nelle scuole d’infanzia di Roma Capitale, dove i dipendenti – appunto comunali – non potranno usufruire della piattaforma Miur per la verifica del Green pass. Dovranno fare tutto “a mano”, con l’app Verifica C-19. Il Comune, tuttavia, non ha incaricato Multiservizi o altra ditta ai controlli, pertanto attualmente sono le educatrici a farlo.

A rendere più pesante la situazione saranno le nuove regole sul Green pass contenute nella bozza del decreto approvato ieri in Consiglio dei ministri, che prevedono la verifica del pass anche per fornitori esterni e per genitori. Già dall’anno scorso, però. mamme e papa rimangono fuori. A entrare, è solo chi deve fare l’inserimento che, a questo punto, dovrà avere il Green pass. Ma si attendono i dettagli.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014
Radio Colonna