Scuola/occupazioni: il provveditore, gli studenti paghino i danni e la sanificazione  

In una lettera inviata ai presidi il direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Rocco Pinneri,  si invita a denunciare e poi a far sgomberare, nonché a risarcire i danni da parte degli studenti identificati

“Denunciate chi occupa, ma soprattutto fategli pagare i danni”. Questo il senso della lettera inviata dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Rocco Pinneri, e rilanciata da ‘Il Messaggero’, a tutti i presidi degli istituti di Roma e del Lazio.

Un ordine di servizio che arriva in un autunno caldissimo per i licei della Capitale. Con il vento delle occupazioni che ha soffiato per 70 giorni. Ad accendere la miccia delle proteste sono stati gli orari scaglionati all’entrata che hanno posticipato le uscite al primo pomeriggio. In scia, si sono aggiunte le rivendicazioni per l’utilizzo degli spazi da dedicare alle attività extra scolastiche e, più in generale, per le linee di indirizzo secondo gli studenti, assai lontane da loro.

Il risultato? Cinquanta scuole occupate da ottobre a dicembre con un bilancio pesantissimo in termini di danni: 200 mila euro tra porte sfondate, vetri rotti e attrezzature danneggiate. Che ora dovranno ripagare gli studenti. Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio ha deciso infatti per la linea più dura.

“Le occupazioni – si legge nel documento – violano il diritto all’istruzione di quei numerosi studenti che non condividono il ricorso a tale strumento”. Quindi le precise disposizioni: “Vi chiedo di denunciare formalmente il reato di interruzione del pubblico servizio e di chiedere lo sgombero dell’edificio, avendo cura di identificare, nella denuncia, quanti possiate degli occupanti”.

Infine la procedura per i risarcimenti: “Al termine dell’occupazione occorrerà che chiediate a chi è stato identificato di risarcire la spesa per la sanificazione della scuola assieme a ogni eventuale danno”. Quindi i dirigenti scolastici dovranno presentare ¡I lungo elenco di quanto annotato durante le manifestazioni. Sono stati danneggiati arredi, infissi e impianti, divelti i distributori automatici poi svuotati delle monetine. Ancora: controsoffitti infranti e muri sporcati con scritti e graffiti. Un via libera importante questo, che segue alle continue richieste fatte dai presidi.

Con il conto finale delle occupazioni – tra quelle terminate e quelle ancora incorso – che la Città metropolitana di Roma si appresta a sborsare alla fine della tornata di protesta. Per un totale, appunto, di  200 mila euro.

Non è la prima volta che Pinneri interviene sul tema delle occupazioni, l’aveva già fatto in un’altra lettera, diretta agli studenti , in cui chiedeva di fermare le occupazioni ¡n quanto “ogni azione di forza interrompe, per sua natura, il dialogo”. Seguendo le richieste dei dirigenti scolastici e giornate ad altissima tensione. Al liceo classico Plauto di via Augusto Renzini la mattina del 13 dicembre è stato necessario l’intervento della polizia. La situazione è tornata alla normalità solo quando gli agenti del distretto Spinaceto hanno portato via due giovani. La stessa mattina, al liceo artistico Giulio Cario Argan del quartiere Don Bosco, è stato il preside Nicola Armignacca a chiamare in soccorso i carabinieri. Dopo aver tagliato con le cesoie le catene con cui i ragazzi avevano bloccato il cancello, ha fotografato i ragazzi che avevano appena occupato l’edificio. Tutto il materiale è stato poi consegnato ai militari che stanno indagando. Gli identificati dovranno poi risarcire – di 3 mila euro – la scuola per le finestre e le porte danneggiate.

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