Scuola, studenti ancora in protesta: occupati altri 5 istituti a Roma

"Non ci fermiamo dopo il 19 Novembre, il futuro è nostro"

Il corteo contro il G20 che vede un migliaio di manifestanti, a Roma, tra Cobas, studenti, lavoratori della Gnk di Firenze, e diversi raggruppamenti politici della galassia della sinistra estrema.

A Roma da questa mattina gli istituti Colonna e Nomentano sono in “occupazione”, mentre gli studenti dell’Orazio risultano in queste ore in assemblea straordinaria. Un’ondata di occupazioni che arriva due giorni dopo la mobilitazione studentesca nazionale del 19 Novembre.

La Rete degli Studenti Medi aveva annunciato che la mobilitazione non sarebbe finita con le 40 piazze di venerdì scorso e così è stato. Nelle stesse ore anche gli studenti e le studentesse dell’Aristofane e dell’Archimede-Pacinotti hanno deciso di occupare i loro istituti.

Gli studenti e le studentesse dei cinque istituti romani hanno deciso per l’occupazione dopo percorsi di assemblee e discussioni, sottolineando i problemi più immediati delle loro scuole – edilizia fatiscente, orari di uscita da scuola impossibili – ma anche allargando le rivendicazioni e inserendosi nel solco dell’onda di mobilitazioni studentesche di queste settimane.

“Lo avevamo detto: non ci saremmo fermati dopo aver portato 150mila studenti e studentesse nelle piazze del 19. Oggi gli studenti e le studentesse lo dimostrano occupando cinque scuole della Capitale. A loro va tutto il nostro supporto: serve dare segnali forti ad un Ministero sordo e ad un Governo che pare non interessarsi delle questioni che ci riguardano” spiega Tommaso Biancuzzi della Rete degli Studenti Medi, che poi aggiunge: “La scuola va cambiata e va fatto ora, così come serve intervenire sulla salute psicologica e il precariato. Non ci fermiamo, queste occupazioni non saranno le ultime nel Paese”.

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