Scuola: Visconti occupato dagli studenti “Contro Draghi” 

È il sesto istituto dall`inizio dell`anno. Gli studenti protestano contro il precariato di docenti, contro Invalsi e i programmi Pecto, nonché i doppi orari d’ingresso

photo credit: Osa

Un week-end intenso, al liceo classico Visconti: sabato l’open day per far conoscere la scuola agli studenti di terza media, domenica l’occupazione. A dichiarare la scuola occupata, verso le 20 di ieri, sono stati i ragazzi del Collettivo Visconti dopo che in 50 – scrive ‘’La Repubblica’’ – si sono introdotti nell’istituto di piazza del Collegio romano col supporto della Rete degli Studenti Medi e di Osa – Opposizione studentesca d’Alternativa.

“Come parte degli studenti del Visconti abbiamo deciso di unirci a moltissimi altri licei di Roma che hanno occupato gli scorsi giorni e le scorse settimane. Il Rossellini, l’Albertelli, il Pipetta, il Manara e il Virgilio hanno occupato fondamentalmente per motivazioni identiche, le stesse che hanno costretto anche noi ad agire – spiegano a ‘La Repubblica’ gli occupanti –  L’ipocrisia amministrativa e politica che ha devastato la scuola pubblica italiana non ci lascia alternative ne margini di scelta. Occupiamo contro i] governo Draghi e il ministero Bianchi, del quale esigiamo le dimissioni immediate. Patrizio Bianchi è l’ennesimo prosecutore dell’accelerazione al processo di aziendalizzazione della scuola, a cui assistiamo dalla pandemia col ministero Azzolina, ma avviato progressivamente perlomeno dalla riforma Gelmini”.

Gli studenti protestano contro il precariato “di docenti e personale Ata”, contro gli Invalsi e i programmi di Pcto, l’ex alternanza scuola-lavoro, e chiedono una “formazione reale e che produca cittadini attivi, reattivi e capaci Lo striscione Ecco la scritta esposta dai ragazzi pochi minuti dopo l’occupazione dell’istituto al pensiero critico”, un esame di Stato con la sola prova orale, com’è stato per le precedenti maturità e riforme per l’edilizia scolastica.

“L’anno scorso il ministero dei Beni culturali ci ha negato degli spazi a uso didattico, adiacenti alla nostra porzione di Collegio Romano, costringendoci di fatto a restare in dad in una percentuale di studenti maggiore di quanto fosse obbligatorio per legge. Quest’anno invece, per i lavori di riparazione del solaio, una sezione, ogni due mesi, deve recarsi in una succursale nei pressi di largo Argentina, frammentando la vita della comunità studentesca”. E a questo si aggiunge un altro tema: quello dei doppi orari d’ingresso.

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