Sei anni fa il terremoto che devastò il centro Italia: Amatrice ricorda le 299 vittime

Alle 3:36 del 24 agosto di sei anni fa una scossa di magnitudo 6.0 devasta Amatrice, Accumoli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Fu l'inizio di quella che l'Ingv definirà la sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso

Alle 3:36 del 24 agosto di sei anni fa una scossa di terremoto di magnitudo 6.0 devasta i Comuni di Amatrice, Accumoli (Rieti) e Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). È l’inizio di quella che l’Ingv definira’ la sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso. L’epicentro è tra Accumoli e Arquata del Tronto, due Comuni distanti pochi km tra Lazio e Marche. Viene praticamente rasa al suolo Pescara del Tronto, frazione di Arquata.

Sotto le macerie restano 299 vittime: 237 ad Amatrice, 51 ad Arquata (quasi tutte nella frazione di Pescara) e 11 a Accumoli. È il culmine della stagione turistica, nei territori colpiti si trovano visitatori ed ex residenti tornati nelle seconde case per la stagione estiva.

Ingenti i danni a case, edifici pubblici, imprese, strade, beni culturali non solo nei tre Comuni, ma anche nei centri vicini, e anche in Umbria (la stessa notte viene registrata una scossa di magnitudo 5.4 a Norcia) e Abruzzo. I primi sfollati vengono accolti negli alberghi di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), lungo la costa. Viene stilato un elenco di 62 Comuni compresi nel cratere sismico.

Si terranno oggi  ad Amatrice le celebrazioni di commemorazione per le vittime del terremoto: alle 10:30 una grande corona di fiori verrà deposta nel parco Don Minozzi sotto la statua del memoriale delle vittime del terremoto di sei anni fa. Alla cerimonia di deposizione sarà presente il ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa. Tra i presenti alle celebrazioni anche il deputato Paolo Trancassini di Fratelli d’Italia, il leader della Lega, Matteo Salvini, il direttore Inail, Andrea Tardiola, il presidente Inail Franco Bettoni, il sindaco di Cittareale Francesco Nelli e il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio.

Dopo la deposizione della corona di fiori, alle 11:00 avrà luogo la Santa Messa presso il campo sportivo della città, officiata dal vescovo di Rieti, Domenico Pompili. Il sisma colpì 140 comuni e furono circa 600 mila le persone coinvolte. L’epicentro fu tra Accumoli e Arquata del Tronto, due comuni distanti pochi chilometri tra Lazio e Marche, che insieme ad Amatrice furono devastati.

La cerimonia religiosa delle ore 11:00 sarà trasmessa in diretta su Rai1. Alla tribuna stampa dello Stadio Paride Tilesi si accede dal varco con la scritta “Ingresso Stampa”, lato Pass. Per il parcheggio invece l’indicazione è quella di sostare al centro commerciale “Il Corso”. Per tutto l’arco della giornata ad Amatrice è proclamato lutto cittadino.

La cronistoria

4 OTTOBRE 2016

A sorpresa papa Francesco visita le zone colpite: le sue immagini davanti alle rovine di Amatrice e di Pescara del Tronto fanno il giro del mondo.

26 OTTOBRE 2016

Due scosse con epicentro tra i Comuni di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera (Macerata), devastano l’area dell’Appennino umbro-marchigiano: la prima alle 19:11 con magnitudo 5.4 e la seconda alle 21:18 con magnitudo 5.9. Ci sono danni e crolli anche nelle localita’ circostanti. A Camerino un campanile si abbatte su una casa: al momento del crollo non c’e’ nessuno, gli occupanti erano usciti dopo la prima scossa.

30 OTTOBRE 2016

Alle 7:40 una scossa di magnitudo 6.5, la piu’ forte registrata in Italia dopo il terremoto in Irpinia, con epicentro tra Norcia, Preci (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata), fa crollare la basilica di San Benedetto a Norcia, distrugge la frazione di Castelluccio di Norcia e fa peggiorare i danni segnalati in tutta l’area sino ad Arquata del Tronto e Amatrice. Inagibili gli ospedali di Tolentino (Macerata) e Amandola (Fermo). Il movimento tellurico viene avvertito in tutta Italia, fino in Austria e lungo la costa balcanica. Non ci sono vittime, ma il numero dei Comuni danneggiati sale a 131, il cratere sismico comprende Marche, Lazio, Umbria, Abruzzo e gli sfollati sono decine di migliaia. La scossa provoca inoltre effetti idrogeologici sulla portata del fiume Nera e una spaccatura sul monte Vettore.

18 GENNAIO 2017

Quattro scosse fanno tremare la terra in Abruzzo, in provincia dell’Aquila: la prima alle 10:25 di magnitudo 5.1 con epicentro a Montereale; la seconda di magnitudo 5.5 alle 11:14 con epicentro a Capitignano; la terza alle 11:25 di 5.4 con epicentro a Pizzoli; la quarta di magnitudo 5.0 alle 14:33 con epicentro a Cagnano Amiterno. Ci sono altri danni e crolli, compreso quello del campanile della chiesa di Sant’Agostino a Amatrice: ci sono state abbondanti nevicate e una persona muore nel crollo di una stalla. Alle 17:40 una valanga si abbatte sull’Hotel Rigopiano a Farindola (Pescara), dove restano intrappolate 40 persone: 11 i sopravvissuti, 29 le vittime.

11 APRILE 2018

Una scossa di magnitudo 4.6, la piu’ potente dal novembre 2016 nel Maceratese, con epicentro a 2 km da Muccia (Macerata), a una profondita’ di 9 km, sveglia gli abitanti che si riversano in strada e viene avvertita anche in altre località delle Marche.

16 LUGLIO 2021

Due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 2.6 e la secondo di 3.6 vengono registrate nella zona di Norcia dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia. Secondo alcuni testimoni vengono recedute da un boato.

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