Sempre meno Rom a scuola, 21 luglio: Raggi ha fallito

Presentato il rapporto dell’associazione che si occupa dell’inclusione dei nomadi. Sette gli insediamenti nel comune di Roma

Crolla la scolarizzazione tra i rom residenti negli insediamenti  a Roma, mentre il piano di inclusione dei rom voluto dal sindaco Raggi mostra ancora pochi risultati e tante criticita’. Sono queste le “forti preoccupazioni” contenute nel nuovo rapporto dell’associazione 21 Luglio che ha presentato il bilancio di un anno di “Piano di indirizzo di Roma Capitale per l’inclusione delle popolazioni rom, sinti e caminanti”, presentato esattamente un anno fa. 

L’associazione fa una radiografia completa delle azioni messe in campo dalla giunta capitolina in questo ultimo anno, nel tentativo di attuare un piano che secondo il sindaco, Virginia Raggi, avrebbe “riportato Roma in Europa” grazie all’avvio del superamento dei “campi rom”. 

Quel che emerge, tuttavia, e’ un quadro complesso dove se e’ vero che sembra esserci “uno strappo con il passato”, questa rottura non ha ancora portato ai risultati promessi e auspicati. Rom in emergenza abitativa. 

Secondo l’associazione, che da sin dalla sua nascita si occupa di rom e delle baraccopoli della capitale, nella citta’ di Roma ci sono circa 6.900 persone che vivono in emergenza abitativa, ovvero lo 0,2 per cento della popolazione romana. Vivono per lo piu’ in insediamenti formali (4,4 mila considerando anche quelli “tollerati”). Altri 1,6 mila, invece, vivono in circa 300 insediamenti informali. Altri 750 sono quelli che risultano presenti in una occupazione in zona Tor Cervara nell’aprile 2018 e infine un altro centinaio sono quelli presenti all’interno di un centro di accoglienza.

 Sono sette ad oggi i villaggi attrezzati presenti a Roma: Lombroso, Candoni, Gordiani, Castel Romano, Salone e Barbuta. “Tutti dotati di recinzione e segnati da un forte isolamento spaziale e relazione rispetto al tessuto cittadino – si legge nel rapporto -. Le abitazioni sono costituite prevalentemente da container”. 

L’insediamento di Camping River, spiega l’associazione, e’ divenuto informale a partire dalla seconda meta’ del 2017. Al suo interno ci sono 420 persone. Nell’ultimo anno, non sono mancati gli sgomberi. Al 10 maggio 2018, sono 28 gli sgomberi forzati attuati dalle autorita’ capitoline che hanno interessato circa 700 persone. Il piano della giunta Raggi.

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