Sicurezza stradale: strage di pedoni a Roma, in crescita anche vittime di incidenti 

Il dossier Aci-Istat sulla sicurezza stradale mette in rilievo  il triste record di 54 morti nella Capitale  rispetto ai  48 in tutta la Lombardia 

Allarme rosso per la sicurezza stradale a Roma. E, in particolare per i pedoni: nel 2020 sulle strade di Roma e Provincia – secondo i dati Aci-Istat appena divulgati sono morti 54 pedoni. A fronte di 48 di tutta la Lombardia, 34 della Campania, 33 dell’Emilia Romagna, 29 del Piemonte, 28 della Toscana, del Veneto con 27. Lo scrive ‘’La Repubblica’’ che riporta in dettaglio il dossier anche riguardo gli incidenti stradali il generale.

Insomma essere pedoni a Roma significa rischiare la vita svariate volte di più che in altre città italiane. E davanti a questi numeri diventa folle cercare giustificazioni sul fatto che Roma sia più grande di Milano.

Ma i dati dei pedoni morti sulle strade romane fanno impressione anche per un altro motivo, basti dire che in tutto il Lazio ci sono state 64 vittime: Roma e provincia come abbiamo visto 54.

E la Capitale italiana dell’insicurezza stradale fa paura anche per un altro motivo: nel 2017 abbiamo avuto 356 vittime, che sono diventate 338 nel 2018 e poi 295 nel 2019 e 261 nel 2020 (gli incidenti totali invece sono stati questi: 2017 – 19.590; 2018 18.613: 2019 – 18.910 e 2020 13.300).

Questo significa che con lockdown e coprifuoco notturno c’è stato un calo di soli 34 decessi tra l’anno 2019 (no Covid) e il 2020 (Covid). Altro dato inspiegabile se non con comportamenti fuori da ogni regola perché alla fine abbiamo avuto 6.300 incidenti in meno.

Se possibile però c’è ancora dell’altro: nella tabella Istat 2.11 appena aggiornata ci sono altri numeri da brivido. Sono quelli della divisione degli investimenti di pedoni in tutto il Lazio. Qui scopriamo che Viterbo ne conta 79, Rieti 30, Latina 122, Prosinone 47 e Roma 1.522 . Un numero folle, considerando poi che il totale dei pedoni investiti in tutto il Lazio arriva a 1.800.

Questo significa che a Roma e provincia è fuori controllo anche il costo sociale per gli incidenti: siamo a quota 945 milioni di euro l’anno. Un numero enorme, considerando che tutto il Veneto “paga” 997 milioni, tutta la Lombardia 1.791 milioni. «I costi sociali – spiegano infatti gli analisti Aci-Istat – sono proporzionali alla dimensione ed alla gravita del fenomeno: Roma e Milano le province che incidono maggiormente sui costi sociali di tutta Italia – rispettivamente 945 e 631 min di euro, seguite da Napoli e Torino e con 377 e 370 min.

Piacenza, Livorno e Genova le province con il maggior costo sociale rispetto alla popolazione – rispettivamente 328, 317 e 315 euro per abitante». Siamo davanti a una situazione disperata, che tende però ad essere nascosta dai numeri complessivi, per forza di cose visti i tanti giorni di lockdown: i numeri degli incidenti stradali nel 2020, sulle strade italiane sono stati (relativamente) positivi: si sono registrati 118.298 incidenti con lesioni, costati 2.305 morti e 159.248 feriti.

In media, rispettivamente, 324 incidenti, 6,5 morti e 436 feriti ogni giorno. Questo significa una riduzione straordinaria dei lenzuoli bianchi stesi sull’asfalto a livello nazionale. Intanto a Roma si continua a morire.

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