Sisma nel centro Italia: 7 anni fa la tragedia. Assessora Rinaldi: “Ricostruzione è ferma, i territori aspettano risposte”

L'assessora regionale alla Ricostruzione: "Oggi si respira un’aria nuova, grazie anche al commissario Guido Castelli che quotidianamente ci accompagna per risolvere questo enorme puzzle della ricostruzione"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ricorda che “sono trascorsi sette anni dal terribile terremoto che alle 3.36 del 24 agosto 2016 ha colpito il Centro Italia”.

“In quella terribile notte – si legge in una dichiarazione – una forte scossa ha dato il via ad una sequenza distruttiva che si è protratta fino ai primi giorni del 2017 e che ha coinvolto un territorio molto vasto della nostra Nazione. Quattro le Regioni colpite, più di trecento vite spezzate, centinaia di feriti, decine di migliaia di sfollati, borghi e città interamente distrutti o gravemente danneggiati. Meravigliosi ‘luoghi dell’anima’ – da Amatrice a Norcia, da Accumoli ad Arquata, da Visso a Castelsantangelo sul Nera, da Ussita a Pescara del Tronto, e tanti altri – che sono nel cuore di tutti noi”.

“Una vera e propria catastrofe – prosegue la premier – che rimarrà per sempre nella nostra memoria collettiva. In questo anniversario rinnoviamo il nostro cordoglio per le vittime e la vicinanza alle loro famiglie e ai loro cari”.

Anche l’assessora regionale alla Ricostruzione, Manuela Rinaldi, ha ricordato l’anniversario del sisma: il 24 agosto 2016  – si legge in una nota – “ha segnato Amatrice e tutto il reatino. Sarà sempre giusto ricordare quanto accaduto. La ricostruzione, però, è ferma ai nastri di partenza, alle 3.36 di quel giorno. I territori del cratere aspettano, pertanto, risposte concrete, affinché non vengano cancellate intere comunità, che negli ultimi anni hanno sentito solo promesse non mantenute o slogan politici che non sono mai stati realizzati”.

Finalmente, continua la nota, la Regione Lazio “è tornata a lavorare in questi luoghi e a camminare insieme agli amministratori, ai sindaci e ai tecnici. Amatrice e le sue sessantanove frazioni sparse per queste montagne, al pari di Accumoli e gli altri borghi, hanno il diritto di rinascere, hanno necessità di risposte e di certezze. Noi, come Regione Lazio, dobbiamo accompagnarle in questo percorso. Oggi si respira un’aria nuova, grazie anche al commissario Guido Castelli che quotidianamente ci accompagna per risolvere questo enorme puzzle della ricostruzione, con un confronto costante e costruttivo”,

“In un giorno così triste per questo territorio, mi piacerebbe promettere infinite cose, ma non mi sento di farlo – conclude l’assessore – Con il presidente Francesco Rocca ci siamo impegnati dal primo giorno a seguire costantemente le zone del cratere, mettendo la parola fine a una politica piena di promesse e preferendo ad essa una politica di fatti. Per questo motivo mi sento di affermare che c’è ancora molto da lavorare. Noi abbiamo appena iniziato e il mio sogno è quello di rivedere e di rivivere presto la bella Amatrice di un tempo in tutto il suo splendore”.

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