Stadio: consiglieri M5S, “prima opere pubbliche”

Nella maggioranza pentastellata ci sarebbero almeno 7 indecisi sul progetto. Il capogruppo Pacetti gioca il ruolo di mediatore

Sono passati pochi giorni dall’annuncio trionfale con il quale la sindaca Virginia Raggi annunciava che lo stadio della Roma “si farà” ma nella maggioranza pentastellata non tutti consiglieri sembrano condividere l’entusiasmo della prima cittadina. A raccontarlo oggi è il dorso locale del Messaggero, che indica come mediatore –  nella partita che vede contrapporsi opere pubbliche e stadio – il capogruppo Giuliano Pacetti. Che ai 7 ‘presunti’ indecisi promette che “verrà data priorità alle opere pubbliche nell’interesse di tutti i cittadini e non solo dei tifosi”. Questa sarebbe la linea, quindi, e non quella tracciata invece da Enrico Stefàno, presidente della Commissione Mobilità, secondo il quale la costruzione dello stadio e delle opere pubbliche “andranno di pari passo”.

Di certo resta aperto il nodo della mobilità, sulle cui criticità si sono ampiamente soffermati i tecnici del politecnico di Torino e che preoccupa anche i municipi che ricadono nell’area di Tor di Valle.

Ieri, la stessa assessora alla Mobilità Linda Meleo ha detto che “la Roma-Lido ha dei problemi cronici che si porta avanti da molti anni” e ha ricordato i 180 milioni in dotazione alla Regione per intervenire sulla tratta. Fondi che, secondo Pacetti, sarebbero rimasti inutilizzati per colpa della giunta Zingaretti. Ma sembra invece che – scrive il Messaggero – fossero bloccati perché l’Atac era sotto concordato.

 

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