Stadio Roma, consiglieri opposizione: sì ma non a Tor di Valle

Da Fassina e Grancio arriva una delibera per il ritiro dell'interesse pubblico. Presenti anche le associazioni che in questi anni si sono opposte al progetto

Una delibera per chiedere alla sindaca Virginia Raggi il ritiro, in autotutela, della dichiarazione di interesse pubblico sul progetto dello stadio della Roma a Tor di Valle. È questo il provvedimento che questa mattina nella sala della Piccola Protomoteca del Campidoglio è stato presentato dai consiglieri di opposizione Stefano Fassina e Cristina Grancio, che si è appellate agli altri gruppi di opposizione “affinché valutino se sottoscrivere questa delibera o almeno la votino”.

Alla conferenza, al grido di ‘#Famo lo stadio… Ma non a Tor di Valle’, sono stati invitati anche tutti i comitati di cittadini, le associazione e i personaggi che in questi anni si sono battuti contro il progetto. Tra loro l’ex assessore all’Urbanistica Paolo Berdini e il rappresentate di Italia Nostra Oreste Rutigliano.

La ragione principale della contrarietà è l’impatto che la struttura avrebbe sulla mobilità della zona, “sulla ricchezza che arriva ai privati in danno patrimoniale per il Comune di Roma”, la mancanza di partecipazione e procedimenti irregolari – in quanto non è stata approvata la variante dall’Assemblea capitolina – e, infine, “i pesanti interrogativi sulla regolarità del procedimenti”.

Fassina ha ricordato di aver “insistito perché la sindaca venga in consiglio comunale giovedì perché nessuno possa dire che non sapeva. In quell’occasione presenteremo un odg con lo stesso contenuto della delibera che ha un iter più lungo. Lo studio del Politecnico è stato utilizzato in maniera propagandistica dalla sindaca. L’opera avrebbe un impatto sul quadrante profondamente negativo”.

I presenti hanno ribadito di non essere “quelli del no agli stadi: noi gli stadi li vogliamo ma non a Tor di Valle”. Ma Rutigliano ha annunciato che “stiamo raccogliendo i fondi per fare ricorso al Tar non appena ne sarà data la possibilità o verrà presentata la variante”.

“Lo stadio di Tor di Valle è da tombare – ha spiegato la consigliera Grancio – e per questo faccio un appello affinché le opposizioni firmino la delibera: noi siamo pronti a impugnare la delibera per la sicurezza dei cittadini”.

Il presidente della Camera di Commercio di Roma Valter Giammaria ha manifestato la sua preoccupazione perché “tutti parlano di difesa delle pmi ma poi nel nostro territorio il commercio di vicinato sta sparendo a favore dei centri commerciali”.

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