Stadio Roma: Fienga, “sarà sostenibile e verde”. E al futuro sindaco chiede “tempi rapidi”

Il ceo del club giallorosso dichiara: "Seguiamo con interesse la campagna elettorale, desiderosi di conoscere le idee dei candidati in merito al progetto dello stadio". Un appello che non rimane inascoltato e - da Raggi a Matone, passando per Calenda e Michetti - ognuno dice la sua sulla futura "casa dei romanisti"

photo credit: As Roma

“Iniziando a lavorare con la nuova Giunta subito dopo le elezioni noi crediamo fortemente che il progetto si possa approvare entro un anno dalla sua presentazione”. Così il ceo della Roma, Guido Fienga, esprime parlando con l’Ansa l’attesa del club giallorosso per le elezioni comunali, in programma il 3 e 4 ottobre prossimi.

“Seguiamo con interesse la campagna elettorale, desiderosi di conoscere le idee dei candidati in merito al progetto dello stadio”, aggiunge Fienga. “Lavoreremo con la futura amministrazione per realizzare insieme lo stadio – continua – Sulla base dell’esperienza avuta, quello che ci aspettiamo dal nuovo sindaco, chiunque sia, è che i tempi di approvazione siano all’altezza di un progetto così ambizioso e importante non solo per i nostri tifosi ma per l’intera comunità”.

“Come abbiamo visto un iter di approvazione troppo lungo rischia di far perdere significato al progetto stesso, alterando di fatto le condizioni per il suo successo”, aggiunge il dirigente giallorosso. “Iniziando a lavorare subito dopo le elezioni da vicino con la nuova giunta, congiuntamente passo dopo passo, noi crediamo fortemente che il progetto si possa approvare entro un anno dalla sua presentazione”. “Stiamo seguendo con interesse la campagna elettorale per le prossime elezioni comunali, desiderosi di conoscere le idee dei candidati in merito al progetto dello Stadio – la conclusione -: in generale il futuro della città è un tema che non può che stare molto a cuore al nostro club, impegnato in diverse attività sul territorio ormai da anni. Il legame tra Roma e As Roma è inscindibile”.

“Vogliamo una nostra casa, dove i romanisti possano ‘vivere’ il club sette giorni su sette, e non solo nel giorno della partita”, prosegue Fienga. “Negli ultimi mesi abbiamo già detto più volte quali sono i presupposti di questo nuovo stadio: dovrà essere pienamente compatibile con la città, ovvero in grado di integrarsi con il territorio cittadino il più vicino possibile ai quartieri dove vivono i nostri tifosi. Per questa ragione abbiamo più volte utilizzato espressioni come sostenibile e verde: dovrà essere “soltanto” uno stadio, motore di riqualificazione e sviluppo, senza necessità di altri progetti dal forte impatto urbanistico per la sua realizzabilità”.

“Uno stadio – aggiunge il dirigente giallorosso – che vada incontro alle esigenze dei tifosi e della città, semplice da raggiungere, in un’area già dotata di infrastrutture adeguate e in grado di migliorare l’esperienza che vivono i nostri sostenitori da quando escono di casa a quando, dopo la partita, ci fanno ritorno. Una volta che la nuova giunta si insedierà – la conclusione -, la Roma sarà immediatamente a sua disposizione per lavorare insieme a quello che a nostro avviso resta uno dei maggiori progetti industriali fondamentali per la ripresa economica della nostra amata Città. Bisogna fare presto”.

Raggi, a lavoro con AsRoma su stadio, lo vedo a Ostiense

“Come sapete stiamo lavorando con la Roma. Ci troviamo davanti ad una società con una nuova proprietà, i Friedkin. E la differenza con Pallotta si vede, si vede la serietà dei ragionamenti. Il luogo in cui vedrei bene lo stadio è quello in zona Ostiense, in zona Testaccio. Vicini al cuore dei romanisti e vicino anche a tanti servizi”. Così la Sindaca di Roma Virginia Raggi durante un’intervista con Marione su Centro Suono Sport.

Matone, ho incontrato rappresentanti dell’As Roma

“Ho incontrato i rappresentanti dell’As Roma per parlare della realizzazione del nuovo Stadio della Roma”. Lo ha detto Simonetta Matone, candidato vice Sindaco di Roma Capitale per il centrodestra e capolista della Lega, intervistata dal programma ‘gli Inascoltabili-New Sound Level’.

Michetti, a completa disposizione dei giallorossi

“Per lo stadio della Roma, come del resto per quello della Lazio, da Sindaco sarei a completa disposizione. Apprezzo l’impostazione della Roma, società disposta a dialogare in maniera costruttiva con le Istituzioni per trovare la soluzione migliore. Un privato non può imporre una soluzione unilateralmente, ma deve confrontarsi con il Comune anche perché le opere si realizzano sempre quando coincidono reciproci interessi, in un contesto di proporzione e di ragionevolezza”. Così in una nota il candidato sindaco di Roma Enrico Michetti. “Dinanzi ad uno studio di fattibilità – prosegue – su di un’area condivisa, ad un cronoprogramma ed ad un piano economico finanziario, se il Comune rinviene la possibilità di riqualificare un territorio, creare occupazione ed opportunità di ulteriore sviluppo potrebbe avviare immediatamente una conferenza dei servizi preliminare, da chiudersi in trenta giorni. Al buon esito – aggiunge ancora Michetti – dell’istruttoria e rispettati i parametri di congruità, l’opera nel giro di qualche mese potrebbe ottenere il pubblico interesse dal Consiglio comunale di Roma”.

“Pertanto, qualora fossi eletto sindaco, sarà mia cura cogliere ogni opportunità che agevoli lo sviluppo, l’occupazione, la riqualificazione urbana, la passione sportiva e le legittime aspirazioni di chi ha deciso di investire sul nostro territorio”, conclude Michetti.

Calenda, in massimo quattro, cinque anni lo stadio si può realizzare

“Sulla realizzazione dello stadio l’approccio della Roma, espresso questa mattina dal Ceo Fienga, è quello giusto. Il progetto di un nuovo impianto di proprietà è un’iniziativa privata ma è un grande investimento, importante per lo sviluppo urbanistico della città e per i tanti tifosi giallorossi. Quindi il Comune deve garantire massima disponibilità sia nell’individuare l’area insieme alla società che, soprattutto, nel garantire tempi certi per l’iter burocratico”. Lo dichiara Carlo Calenda, candidato sindaco di Roma per la lista civica ‘Calenda sindaco’.

“Ci ricordiamo tutti come i tira e molla dell’Amministrazione Raggi abbiano fatto naufragare il progetto di Tor di Valle, un’odissea durata in totale 9 anni. La società dice che vuole conoscere le idee dei candidati sullo stadio”, aggiunge Calenda. “Noi abbiamo pubblicato il 6 luglio uno studio approfondito, in cui indichiamo due aree in zona Pietralata, nei pressi della Stazione Tiburtina, che secondo noi sono le più adatte perché centrali e molto ben servite a livello di infrastrutture – sottolinea Calenda -. Ma da sindaco sarò disponibile a un confronto con la società, qualora individuasse altre soluzioni praticabili. Nello stesso piano, pubblicato su calendasindaco.it, prendiamo impegni anche sui tempi dell’iter burocratico di approvazione del progetto. Che sono quelli citati anche da Fienga e quelli che si riscontrano in ogni altra grande città. In 4 massimo 5 anni lo stadio si può realizzare”, conclude.

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