“Stavi rubando”, ferisce bimbo rom con taglierino a Termini

L'uomo, un 29enne romano, è stato arrestato dalla polizia per lesioni aggravate

Termini

Lo ha rincorso verso l’uscita della metro e lo ha colpito con un taglierino ferendolo alla testa. “Voglio ammazzarvi tutti” ha urlato a un ragazzino nomade di undici anni accusandolo di averlo derubato. E’ accaduto ieri pomeriggio nella stazione Termini della metro A di Roma. L’uomo, un romano di 29 anni, è stato arrestato dalla polizia per lesioni aggravate e porto abusivo di oggetti atti a offendere. L’ adolescente, invece, è stato soccorso e portato in ospedale. Ha riportato una ferita lacero-contusa alla testa, giudicata guaribile dai medici in 7 giorni. L’allarme è scattato alle 15.40 quando i vigilantes hanno visto il ragazzino scappare inseguito dall’uomo che gli urlava “Mi hai derubato, fermati”.

Così all’altezza dei tornelli li hanno bloccati entrambi. Ma il 29enne continuava ad agitarsi. “Vi ammazzo tutti” urlava al ragazzino provando poi a colpirlo una seconda volta. L’uomo ha raccontato di essere stato derubato dei contanti poco prima da quel ragazzino. “Mi ha appena rubato 70 euro” avrebbe detto.

Sul posto sono poi intervenuti gli agenti del commissariato Viminale che hanno arrestato l’uomo per lesioni aggravate e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. Il ragazzino, risultato residente nel campo nomadi di Campo di Carne, sanguinava per una ferita alla testa. E’ stato soccorso dal personale del 118 che lo ha portato in ospedale. I medici gli hanno messo alcuni punti di sutura alla nuca. Nelle sue tasche i poliziotti intervenuti non avrebbero trovato traccia del presunto denaro rubato poco prima all’aggressore. A condannare l’episodio l’associazione 21 Luglio: “Era tutto fin troppo facile da prevedere. Stiamo solo iniziando a raccogliere i frutti dell’odio seminato, dagli anni passati ad oggi, attraverso le parole gravi e irresponsabili di esponenti politici e rappresentanti istituzionali”. “Una cosa è certa, abbiamo davanti l’inizio di una fine le cui tragiche conseguenze – sottolinea l’associazione – nessuno sarà in grado di prevedere. O individuiamo gli anticorpi, o saremo tutti travolti”.

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