Strage Ardea: la pistola dell’omicida era del padre morto a novembre

Legale delle vittime: "Nessuno l'aveva restituita"

“Questa è una tragedia. L’omicida poco tempo fa aveva minacciato la propria madre con un coltello. Nel novembre scorso è morto il padre che deteneva l’arma regolarmente. Nessuno dei suoi parenti ha restituito quella pistola. Oggi (ndr ieri) l’ha trovata è uscito di casa e ha ucciso tre persone”. È quanto afferma l’avvocato Diamante Ceci, difensore di Domenico Fusinato, padre dei due piccoli uccisi ad Ardea ieri mattina, che sta scontando una condanna agli arresti domiciliari. “La terza vittima è stata ammazzata con un colpo alla testa, si tratta della persona anziana che era venuta ad Ardea a trascorrere il week end”, ha concluso Ceci.

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