Lega spinge per mini-Tav, Conte fa da mediatore

Il premier studia il nuovo dossier per trovare accordo con M5S e Francia. Con la quale, dice, "bisogna rafforzare intesa contro terrorismo"

(Foto Omniroma)

La Lega resta per il Sì alla Tav, rivedendo i costi del progetto dando vita alla cosiddetta “mini-Tav”. Ma è disponibile anche a confrontarsi con un referendum regionale che chiami ad esprimersi i cittadini del Piemonte. Lo sottolineano fonti parlamentari della Lega, sul dossier dell’Alta velocità Torino-Lione.

In un colloquio con la Stampa, il premier Giuseppe Conte parla del nodo della Tav e del supplemento di analisi, spiegando che “se dovesse emergere qualche profilo di quella valutazione costi-benefici che merita approfondimento chiederò agli esperti che hanno redatto quella relazione e, in piena trasparenza, condurremo questo percorso e comunicheremo il risultato”.

Sul rapporto con la Francia, osserva che “la stabilizzazione della Libia è un cammino concreto che passa anche dal rafforzamento dell’intesa tra Italia ed Emirati Arabi Uniti e sulla consapevolezza di una opportuna convergenza anche tra Roma e Parigi”.

In una lettera a Repubblica, Conte torna invece sulla messa in sicurezza del territorio e sul Piano presentato due giorni fa: “Abbiamo voluto chiamarlo ProteggItalia, perché lo consideriamo una vera e propria ‘terapia del nostro territorio'”.

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