Trevignano, la Madonna “adottata” da suor Paola

donata all'associazione in zona Bravetta gestita dalla suora che aiuta le ragazze madri, bambini e adolescenti e sostiene le persone vittime di violenze e povertà, detenuti e famiglie disagiate.

La Madonna di Trevignano
La Madonna di Trevignano

Il prossimo 3 maggio non ci saranno il campo di preghiera e neppure più la speranza di rivedere la statua della Madonna di Trevignano svettare nel terreno dove ogni mese si riuniva la pseudo veggente Gisella Cardia e i suoi fan. Cala il sipario sulla santona che ha trascinato i suoi adepti sulla collina delle presunte apparizioni mariane. La statua, chiusa per mesi in una stanza, è stata “adottata” da suor Paola, la religiosa nota per le sua presenza in tv e per la incrollabile passione per la Lazio. Lo scrive Il Messaggero.

«La Madonna ha scelto dove andare». Lo ha deciso Luigi Avella, l’ex seguace di Gisella Cardia, che ha detto che la statua verrà donata all’associazione So.Spe. Solidarietà e Speranza in zona Bravetta gestita dalla suora che aiuta le ragazze madri, bambini e adolescenti e sostiene le persone vittime di violenze e povertà, detenuti e famiglie disagiate. Avella aveva acquistato la rappresentazione della Madonna del valore di circa 4 mila euro, anni fa e si trovava in una cappella privata, prima di essere donata a Gisella.

L’uomo che poi ha preso le distanze dagli pseudo miracoli non riconosciuti dalla Chiesa, aveva volontariamente donato anche oltre centomila euro per sostenere la santona. Oggi è contento che quella statua vada in un posto dove potrà essere apprezzata e destinataria di speranze e preghiere.

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