Ucraina: manifestazione davanti all’ambasciata russa a Roma -FOTOGALLERY

"Putin aggressore e assassino". Oltre 200 persone per protestare contro l'aggressione. Letta, unità mondo libero unico modo per battere Putin. Gualtieri, oggi giornata cupa, ferma condanna. Zingaretti, pagina buia, tornano le bombe in Europa

La manifestazione degli ucraini in Italia a viale Castro Pretorio nei pressi dell' ambasciata Russa. Roma 24 febbraio 2022 ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Si e’ aperta con l’inno ucraino la manifestazione organizzata a Roma davanti all’ambasciata russa per protestare contro la decisione del presidente russo Vladimir Putin di dare il via alle iniziative militari. Dietro una alle bandiere dell’Ucraina, e manifesti che condannano il “dittatore” Putin e invitano alla pace, si sono gia’ radunate oltre 200 persone. “Putin giu’ le mani dall’Ucraina” gridano i manifestanti, la gran parte di nazionalita’ Ucraina, che hanno ricevuto anche la solidarieta’ di vari esponenti politici come l’ex presidente della Camera, Laura Boldrini, secondo cui “il popolo ucraino da anni vive una situazione di violenza e terrore”.

In sostegno dei “fratelli” ucraini sono scesi in piazza anche alcuni cittadini bielorussi e georgiani che si dicono “al fianco del popolo” di Kiev. Come detto, sono tanti i riferimenti a Vladimir Putin: un manifesto ritrae il suo volto con una scritta che fa riferimento a Monaco di Baviera ed al 1938, mentre un altro lo mette visivamente a confronto con lo stesso Hitler e Stalin. “Assassino”, “aggressore” e “dittatore” sono i termini piu’ ricorrenti per definire il leader russo, a cui i manifestanti ricordano: “Noi non siamo occupanti, noi siamo i difensori della nostra patria”.

“Auspico l’unita’ del Paese e dell’Europa perche’ se siamo divisi facciamo tutti il gioco di Putin: l’unita’ del mondo libero e’ l’unico modo per battere Putin”. Cosi’ il segretario del Partito democratico, Enrico Letta, arrivando alla manifestazione sotto l’ambasciata russa a Roma. Presente anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri,

Oggi “è una giornata cupa: l’angoscia è forte e siamo qui per esprimere la più ferma condanna nei confronti di un’aggressione ingiustificata” ha affermato il sindaco di Roma per il quale “è incredibile vedere le immagini dei carri armati e degli elicotteri nel cuore dell’Europa. Dobbiamo esprimere la più ferma condanna”, ha aggiunto.

“Quanto sta avendo è una pagina buia della storia europea e mondiale. Tornano in Europa le bombe e le persone stanno morendo”, commenta il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. “Bene la reazione immediata unitaria dell’Italia e dell’Europa nella condanna dell’invasione e nella richiesta del ritiro delle truppe”, ha aggiunto.

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