Ucraina: Zelensky chiede all’Ue l’embargo sul petrolio russo

L’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (Unwto) ha sospeso la partecipazione della Russia all’agenzia nel corso di una sessione straordinaria

L’Unione europea “deve includere” l’embargo petrolifero nel prossimo pacchetto di sanzioni contro la Russia. È quanto affermato ieri sera dal presidente dell’Ucraina, Volodymyr Zelensky, reiterando la richiesta già espressa più volta negli ultimi due mesi.

Zelensky ha avuto un colloquio con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e l’ha ringraziata per aver proposto la sospensione dei dazi all’importazione su tutti i prodotti ucraini per aiutare l’economia del Paese in conflitto. In seguito al colloquio, Zelensky ha ringraziato in particolare Bruxelles per aver “deciso di abolire le tasse sui beni industriali e gli alimenti” e per l’ulteriore supporto di cui ha discusso con von der Leyen. In un messaggio pronunciato dopo l’ufficialità della sospensione delle forniture di gas russo a Bulgaria e Polonia, von der Leyen ieri ha detto che la risposta a Gazprom “sarà immediata, unita e coordinata”, con l’obiettivo di ridurre al minimo “il potenziale impatto sui consumatori”. La strada della solidarietà, quella più volta invocata a livello europeo in altri dossier, come per esempio la gestione dei flussi migratori, è quella invocata dalla presidente della Commissione. Von der Leyen, infatti, ha sottolineato che “Polonia e Bulgaria stanno ricevendo gas dai loro vicini Ue”, in quello che ha definito un chiaro segnale della coesione europea dinnanzi al “ricatto” russo sulle forniture energetiche.

La Russia sospesa dall’Organizzazione mondiale del turismo

L’Organizzazione mondiale del turismo delle Nazioni Unite (Unwto) ha sospeso la partecipazione della Russia all’agenzia nel corso di una sessione straordinaria. Il governo russo aveva tuttavia già annunciato il proprio ritiro dall’agenzia ieri mattina, poche ore prima dell’inizio della sessione. “I membri dell’Unwto hanno votato per sospendere la Russia al termine di un dibattito dell’Assemblea generale dell’agenzia. La Russia si è rifiutata di farsi avanti e difendere la propria posizione, annunciando il ritiro dall’Unwto”, si legge nel tweet. L’annuncio è stato condiviso anche dal ministro degli Esteri dell’Ucraina, Dmytro Kuleba, che ha ringraziato tutti i Paesi membri dell’agenzia per la decisione. “L’unica direzione per i criminali di guerra russi dovrebbe essere L’Aja. L’isolamento della Russia si acuirà ogni giorno in cui andrà avanti la guerra in Ucraina”, ha commentato il capo della diplomazia di Kiev.

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