19 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Ultimo pressing su Zingaretti, Pd spera si candidi a sindaco Roma

Ma si teme che, con la sua candidatura, il M5s stacchi subito la spina in Regione Lazio

Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti inaugura un nuovo centro vaccini all'Auditorium Parco della Musica di Roma

Nicola Zingaretti continua ad essere il più corteggiato, ma il tempo ormai stringe. Una riunione del tavolo cittadino di centrosinistra avrebbe dovuto chiudere oggi sulle regole delle primarie in programma il 20 giugno, ma l’incontro è stato rinviato a venerdì. Lo slittamento di due giorni sembra legato anche ad un ultimo tentativo di convincere Zingaretti: il Pd spera ancora che il presidente della Regione Lazio decida di candidarsi a sindaco di Roma.

Timori che candidatura comprometta alleanza con M5S in Regione

Al lavoro sul dossier c’è il responsabile enti locali del Pd Francesco Boccia che, per cercare di trovare la quadra, sta portando avanti il dialogo anche con Giuseppe Conte e Luigi Di Maio. Zingaretti da tempo ha infatti chiesto garanzie che la sua candidatura non comprometta l’alleanza raggiunta col M5s in giunta regionale, che potrebbe saltare se decidesse di sfidare Virginia Raggi per il Campidoglio. Al momento, però, questa garanzia non c’è. E non aiuta la situazione del Movimento, che ha una leadership e una struttura tutte in definizione. Il timore degli uomini vicini a Zingaretti è che, con una sua candidatura a Roma, il M5s stacchi subito la spina in Regione Lazio, anche se l’ex segretario del Pd continuasse a fare il governatore fino alle amministrative di ottobre. Il tentativo di far cambiare idea a Zingaretti è legato anche ai sondaggi, che lo danno in netto vantaggio sugli altri candidati. Ma lui continua a glissare: “Roberto Gualtieri sindaco di Roma? Me lo auguro”, ha risposto rilanciando l’ex ministro del Tesoro, pronto a correre per il Pd.

Primarie online e ai gazebo

Il rinvio di un paio di giorni del tavolo di coalizione sarà utile anche alla definizione delle regole, come quelle sul numero di firme a sostegno delle candidature. Per le primarie, una bozza di regolamento ancora in fase di discussione prevede che possano votare anche i sedicenni. Le urne saranno sia online, previo accreditamento, sia allestite nei gazebo. Per votare non servirà essere iscritti a una delle forze della coalizione. Basterà dichiarare di essere di centrosinistra, sottoscrivendo un manifesto. Sia col voto on line sia col voto in presenza sarà chiesto un contributo minimo di due euro. Le coalizioni di centrosinistra delle città metropolitane possono comunque definire proprie norme. Il confronto è già iniziato in diverse città. E non sempre è proprio pacifico.

© 2Media Srls - 2media@pec.it
Il Sito è iscritto nel Registro della Stampa del Tribunale di Roma n.10/2014 del 13/02/2014