Vacanze al mare di Ostia e in montagna per i ragazzi ucraini

Le associazioni Fonte d’Ismaele e Acli a sostegno delle famiglie scappate dalla guerra

Le famiglie ucraine scappate dalla guerra e ospitate al Mercure hotel a Spinaceto.

Anche i profughi ucraini, soprattutto i più piccoli, hanno diritto alle vacanze. Le donne e i bambini provenienti dall’Ucraina e attualmente ospiti presso il Centro Fonte d’Ismaele trascorreranno alcuni di questi giorni di fine estate al mare, grazie a un accordo tra l’associazione, Atac e il Dopolavoro dell’Azienda. Oggi il primo appuntamento presso lo stabilimento balneare di Ostia del Dopolavoro, poi l’esperienza verrà ripetuta martedì 30 agosto, giovedì 1 settembre e da martedì 6 fino a venerdì 9 settembre.

Tanti rifugiati ucraini smarriti e disperati 

“Fin dallo scoppio di questa atroce guerra, ormai sei mesi fa, – spiega Lucia Ercoli, coordinatrice di Fonte d’Ismaele – ci siamo attivati per un’accoglienza di tipo familiare per le persone costrette a fuggire dall’Ucraina. Per un po’ abbiamo sperato che prevalesse la logica del buon senso e la guerra potesse terminare presto, ma non è andata così e le persone che sono arrivate qui in Italia sono sempre più smarrite e disperate”.

Grazie all’aiuto del dopolavoro Atac Cotral 

“Per questo – prosegue – ringraziamo sentitamente il Dopolavoro Atac Cotral,  con il quale abbiamo già condiviso questa esperienza a luglio, che mettendo nuovamente a disposizione il proprio stabilimento balneare permette alle donne e ai bambini che ospitiamo di trascorrere qualche giorno di spensieratezza, nonostante il loro pensiero sia sempre ai figli, ai mariti e ai padri che sono rimasti in Ucraina a combattere e alle preoccupazioni per un futuro tutto da decifrare”.

Le Acli portano ti rifugiati in provincia di Brescia 

Anche le Acli  intrapreso un’iniziativa simile. In mesi estivi i volontari dell’associazione hanno aderito al progetto di accoglienza temporanea estiva, organizzato da Caritas italiana e Caritas Ucraina, per offrire una vacanza solidale in Lombardia e in Toscana a 192 minori fragili, tra 1 e 18 anni di età, prima della ripresa della scuola. In Ucraina questi bambini e adolescenti sono seguiti in diversi centri Caritas (Odessa, Brody, Borislav, Kiev, Lviv), dove sono prese in carico le famiglie sfollate dalle zone di maggiore intensità del conflitto. Insieme alle diocesi italiane e alle realtà locali, le Acli si sono messe a disposizione per far trascorrere un periodo di serenità a minori che hanno perso dei familiari nella guerra o che hanno un genitore al fronte. Dal 16 al 26 agostosono ospitati a Vezza d’Oglio (Bs) 57 minori, dagli 8 ai 17 anni, e 9 educatrici.

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