Vaccini: D’Amato, 8 marzo aprirà hub stazione Termini Roma

"Servono più vaccini, facciamo nostro meglio". Ad Fs, inviteremo anche il premier Draghi

Per il personale scolastico dopodomani apriremo anche la ‘Nuvola’ all’Eur ed e’ questo un altro punto importante. L’8 marzo partira’ anche l’hub della stazione Termini che e’ anch’esso per noi un altro punto importante”. Lo ha annunciato l’assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D’Amato, sul piano vaccinale nella regione al termine del sopralluogo effettuato nell’hub di Fiumicino aggiungendo che “Servono tanti vaccini e oggi non abbiamo quelle quantita’ sufficienti ad agire con la produttivita’ massima. Stiamo cercando di fare il nostro meglio con le quantita’ che abbiamo a nostra disposizione”.

“Sta andando tutto bene. Stiamo facendo delle verifiche sui siti – ha sottolineato -. Nell’hub vaccinale qui di Fiumicino-Lunga Sosta, sono 500 oggi i prenotati. Complessivamente 4 mila nell’intera regione. Ovviamente questi sono numeri legati esclusivamente alla quantita’ di vaccini a nostra disposizione. Nel caso in cui le dosi di vaccino dovessero aumentare, cosa che auspichiamo, i numeri aumenteranno di conseguenza”.

Sull’ennesimo calo delle forniture da parte di AstraZeneca, D’Amato ha detto: “Abbiamo registrato un calo di 9 mila dosi. Purtroppo ci hanno preannunciato che proseguira’, non solo questa settimana, ma anche la prossima. Speriamo che questa situazione cambi, perche’ questo ci mette in seria difficolta’. Ci troviamo in una fase in cui la macchina deve aumentare di giri. Il primo marzo ci sara’ la partenza dei medici di medicina generale ed in questo voglio essere molto chiaro. Ebbene – ha detto D’Amato – e’ inutile che qualche medico si lamenti. In questa fase noi possiamo mettere a disposizione per i medici 80mila dosi di AstraZeneca. Ottantamila dosi per 4mila medici – ha sottolineato l’assessore regionale alla Sanita’ del Lazio – sono 20 dosi a medico. Lo diciamo quindi con chiarezza: e’ inutile che su questo si comincino a fare polemiche tra Regione e medici. Il pane si fa con la farina che si ha a disposizione. Oggi noi abbiamo questa ‘farina’. Se ce ne danno di piu’, noi in 24 ore le diamo ai medici, ma e’ inutile stare a discutere. I medici – ha concluso – devono iniziare a vaccinare e ognuno si fara’ i propri primi 20 quindi, poi viavia gli altri”.

“Sara’ la prima stazione in Italia in cui si potranno fare le vaccinazioni – ha commentato l’ad di Ferrovie dello Stato, Gianfranco Battisti -. Probabilmente inviteremo anche Draghi a presenziare. Sara’ il primo grande hub ferroviario a fare una cosa del genere. In quell’occasione presenteremo il treno sanitario che abbiamo messo a disposizione della Protezione Civile e della Croce Rossa per trasportare malati Covid o gravi”.

 

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