12 Giugno 2021
Il meteo a Roma

Vaccini Pfizer verso l’Italia, in campo i militari

saranno scortati fino a Roma, all'ospedale Spallanzani. Arcuri,altre 450 mila dosi dal 28. Conte, obbligo non serve

Sta arrivando in Italia il vaccino della Pfizer-Biontech con il quale domenica prossima iniziera’ simbolicamente la campagna di massa per cercare di uscire dall’incubo del coronavirus. La prima fornitura potrebbe giungere entro Natale, una sorta di regalo per un Paese che sara’ in zona rossa. I tir dell’azienda farmaceutica con le 9.750 dosi lasciano in queste ore il Belgio e dai confini italiani saranno scortati dalle forze dell’ordine fino a Roma, all’ospedale Spallanzani. Le dosi saranno poi distribuite il 26 dicembre, sabato, ai 21 siti principali di riferimento, in vista del V-Day europeo di domenica.

Per questa operazione entrera’ in campo la Difesa con Aeronautica, Esercito e Marina per l’Operazione Eos.

L’aspettativa della svolta e’ nelle parole del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Sara’ un Natale diverso – dice -, ma lo sviluppo dei vaccini e il loro lancio a breve sono piu’ di un segnale di speranza per tutti noi”. Per il premier l’obiettivo “e’ arrivare a 10 o 15 milioni di cittadini sottoposti a vaccinazione per avere un impatto significativo. Dovremmo arrivarci ad aprile”. “Un rifiuto di massa e’ un’ipotesi residuale, se sorge il problema vedremo…”, aggiunge il premier, che ritiene non serva una vaccinazione obbligatoria.

La prima vaccinazione di operatori sanitari e ospiti e personale delle Rsa avverra’ in tutte le regioni domenica (o nei giorni successivi). Delle 9.750 dosi iniziali Pfizer allo Spallanzani una parte sara’ trasportata a Pratica di Mare dove 5 aerei (due C27J dell’Aeronautica, due Dornier Do. 228 dell’Esercito e un P-180 della Marina) raggiungeranno le mete piu’ lontane, secondo il piano del ministero della Difesa sulla base di quanto predisposto dal commissario Domenico Arcuri. I restanti vaccini raggiungeranno le destinazioni via terra con un impegno complessivo di 60 autoveicoli e circa 250 militari.

“Una risposta corale da parte della Difesa”, la definisce il ministro Lorenzo Guerini nel presentare l’Operazione Eos, “le Forze Armate si sono dimostrate da subito pronte e continuano a fare il loro lavoro con le modalita’ con cui sono abituate a operare: concretezza, poche parole, ma tanto lavoro”. Nella seconda fase della campagna, non appena disponibili i vaccini delle altre aziende le Forze Armate li trasporteranno in tutta Italia. L’hub principale per lo stoccaggio delle dosi sara’ l’aeroporto di Pratica di Mare, da dove partiranno per raggiungere i 21 “Sub Hub”, strutture militari dislocate in tutte le Regioni che garantiscono le necessarie misure di sicurezza. Da qui partiranno per essere consegnati ai siti di somministrazione.

Il piano prevede l’utilizzo di 11 aerei, 73 elicotteri e oltre 360 autoveicoli.

“Pfizer ha assicurato che nella settimana dal 28 dicembre arriveranno altre 450 mila dosi – dice Arcuri -, portate direttamente dall’azienda nei 300 punti somministrazione scelti con regioni e province autonome”. Comunque, il commissario straordinario ha assicurato che “non ci saranno corsie preferenziali, arrivera’ il turno per tutti gli italiani che vorranno vaccinarsi. Useremo tutte le modalita’ di comunicazione, da quelle tradizionali a quelle piu’ innovative, ma chiediamo agli italiani di non agitarsi, di non appellarsi, di non cercare scorciatoie. Tutti sapranno per tempo dove andare a farsi il vaccino e quando”. E per gli indecisi, “da fine gennaio inizieremo una campagna di comunicazione molto invasiva e speriamo molto persuasiva sulle vaccinazioni. Avremo un call center, un sito. Soprattutto le persone fragili dovremo contattarle noi e con il sistema sanitario regionale con tessera sanitaria e altri strumenti potremo raggiungerli”, ha aggiunto Arcuri, spiegando che “non dobbiamo e possiamo permettere che arrivi la terza ondata, ne’ possiamo e vogliamo iniziare la campagna di vaccinazione in piena recrudescenza della pandemia”.

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