Vaccini:”poche dosi a medici base”, Fimmg Lazio in agitazione

D'Amato, domani incontro con medici di base Lazio. Covid: nel Lazio 788 positivi e 10 decessi

“Oggi su oltre 12mila tamponi nel Lazio (-3.915) e oltre 16mila antigenici per un totale di oltre 28 mila test, si registrano 788 casi positivi (-211), 10 i decessi (-5) e +1.300 i guariti”. Lo ha riferito l’assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato. “Diminuiscono i casi, i decessi, i ricoveri e le terapie intensive – ha aggiunto – il rapporto tra positivi e tamponi e’ a 6%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 2%.”

I casi a Roma citta’ sono a quota 300.

Si terra’ intanto nella giornata di domani un incontro dell’Assessore alla Sanita’ della Regione Lazio, Alessio D’Amato con i vertici della Fimmg Lazio per fare il punto sulle strategie vaccinali e sulle richieste avanzate dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale.  “L’incontro servira’ a fare un aggiornamento del piano e stabilire assieme le ulteriori strategie della campagna vaccinale – ha detto D’Amato – i medici di medicina generale rimangono un perno insostituibile nella lotta alla pandemia”.

La Federazione Italiana Medici di Famiglia del Lazio ha infatti dichiarato lo stato di agitazione della categoria “dopo aver constatato, da parte della Regione Lazio, il mancato rispetto degli accordi integrativi sottoscritti relativamente alla vaccinazione anti SARS Cov 2 negli studi dei medici di famiglia”. “Nonostante i nostri ripetuti appelli la Regione Lazio” si legge nel documento inviato dalla Fimmg alle prefetture provinciali “sceglie di aprire ogni giorno nuovi hub per la somministrazione di vaccini contingentando le dosi richieste ai medici di famiglia. Se negli hub, viene utilizzato per tutti il vaccino Pfizer a prescindere dall’eta’ e dalle patologie questo viene invece centellinato o del tutto negato ai medici di medicina generale che hanno dovuto disdire gli appuntamenti. Ci chiediamo quanto costi in termini di denaro pubblico e di personale mantenere un siffatto sistema di vaccinazione che, nonostante i proclami, in quattro mesi, ha raggiunto solo 1.505.885 somministrazioni per la prima dose e solo 738.000 (dati Salute Lazio ) con entrambe le dosi su 4.947.992 cittadini (dati Istat) da vaccinare con 2 dosi”.

“Attualmente – proseguono – la medicina di famiglia ha vaccinato 191.785 cittadini in 2 mesi (dati assessorato) il triplo di qualsiasi hub vaccinale che ha iniziato mesi prima, con costi decisamente inferiori e con enormi difficolta’ nel rifornimento dei necessari vaccini. Medicina di Famiglia che da piu’ di un anno e’ in prima linea insieme alle istituzioni nel fronteggiare la drammatica pandemia”. “Da dicembre i medici di famiglia si sono resi disponibili a somministrare i vaccini anti SARS Cov2 inizialmente in 1700 ora sono diventati oltre 3000. Gli hub sono utili strumenti, – osservano – ma lo sono ancor piu’ se legati alla rete delle 500 Ucp oggi presenti nel territorio regionale, mappate, geolocalizzate e disponibili alle quali aderiscono 3980 medici di medicina generale, oltre il 92% del totale. Lo sono se adeguatamente riforniti di vaccini. La Germania ha fatto vedere come la politica dei grandi Hub e’ efficace se messa in rete con la medicina generale”.

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