Vaccino: Lazio, dal 17 dosi a ultraquarantenni dal medico base

e da fine maggio anche in farmacia. Garante Lazio, a 70% detenuti prima dose

Dal 17 maggio gli ultraquarantenni della Regione Lazio potranno vaccinarsi presso il proprio medio di base. La vaccinazione e sara’ possibile con i sieri AstraZeneca e Pfizer.

E’ una delle novita’ concordate ieri in un incontro le delegazioni della Fimmg la Federazione dei medici di famiglia del Lazio costituita dal Segretario Regionale Gianni Cirilli e dal vice segretario nazionale vicario Fimmg, Pier Luigi Bartoletti, e la Regione Lazio. L’intesa stabilisce che dal 17 maggio “verra’ aperta la possibilita’ per i soggetti ultraquarantenni di vaccinarsi solo presso il proprio medico di medicina generale con AstraZeneca o Johnson & Johnson, diversamente si dovra’ aspettare l’apertura della fascia”.

Dal 20 maggio, inoltre, verranno consegnati ai Medici di Famiglia 20.000 dosi settimanali di J&J per le fasce consentite”.

Mentre dal 1 giugno “verranno ampliate le consegne di Pfizer e verranno consegnati quantitativi crescenti del nuovo vaccino a mRna di produzione tedesca Curevac”.

Tra le altre novita’, c’e’ “l’inserimento dei medici di famiglia nel sistema di prenotazione del portale regionale dove i cittadini troveranno oltre che la prenotazione negli hub anche la prenotazione dal Medico di medicina generale o farmacia, resta contestualmente il sistema di chiamata attiva per fasce come e’ avvenuto fin da marzo”.

Intanto il 70 per cento delle persone detenute nei 14 istituti di pena del Lazio, 3954 detenuti su 5648, ha ricevuto la prima somministrazione del vaccino Moderna. E’ questo il dato al 6 maggio del Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria reso noto dal Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della liberta’ personale della Regione Lazio, Stefano Anastasi’a. La maggiore percentuale di somministrazioni effettuate riguarda l’istituto “Mammagialla” di Viterbo, con il 98,5 per cento di persone vaccinate (589 detenuti vaccinati su 598), seguito da Cassino, con il 92,1 per cento (164 su 178), e dalla Casa di reclusione di Rebibbia con l’87,7 per cento (286 su 326).

“Si tratta di un significativo successo della campagna vaccinale predisposta dalla Regione Lazio che ancora puo’ crescere in occasione delle seconde somministrazioni previste in questo mese di maggio” dichiara Anastasia che prosegue ”a questo punto si apre il tema della ripresa in condizioni di sicurezza delle attivita’ trattamentali e dei colloqui in presenza con i familiari. Attendiamo al piu’ presto indicazioni in tal senso da parte dell’Amministrazione penitenziaria”. Secondo i dati forniti al Garante dalla Direzione regionale salute e integrazione sociosanitaria si riduce ancora il numero di persone positive al coronavirus: a fronte dei 40 casi della scorsa settimana, oggi si registrano 17 casi in tutto: 14 detenute positive al coronavirus nel carcere femminile di Rebibbia (la scorsa settimana erano 33), un caso a Civitavecchia Nuovo complesso, un caso a Rieti.

 

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