Vaia: “Vaccino bene comune, superiamo logica brevetto”

"Bisogna investire nella ricerca e nella produzione del vaccino italiano”, ha detto il direttore sanitario dello Spallanzani

“Vaccino bene comune per abbattere il virus. Superare le logiche di monopolio, superare i brevetti. Investire nelle terapie innovative. Diamo una risposta corale come Paese!”. Così su Facebook il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia.

“Superare le logiche di monopolio, superare i brevetti. Investire nelle terapie innovative – ha spiegato stamattina su Rai Radio1 – ci sono logiche di monopolio, ci sono Paesi che agiscono da soli in barba agli accordi presi in sede europea e aziende che hanno atteggiamenti che mal si comprendono: prima annunciano il meno 20% di consegne, poi ne arrivano solo 66mila, poi c’è l’apertura verso altri vaccini”.

Da tempo “diciamo di superare la logica del brevetto, che il vaccino deve essere un discorso etico messo a disposizione di tutti, credo che ci sia bisogno che i Paesi, le nazioni abbiano un comune sentire nel dire ‘dobbiamo battere questa pandemia’ perché sia davvero un bene a disposizione di tutti”, ha spiegato.

“Noi abbiamo bisogno di battere la malattia, di abbattere mortalità e letalità. La scienza e la ricerca sono pronte ma c’è bisogno di fare molti investimenti, e soprattutto dobbiamo mettere in grado il nostro Paese di essere autosufficiente nella produzione di vaccini. Bisogna investire nella ricerca e nella produzione del vaccino italiano”, ha continuato il direttore sanitario dello Spallanzani, che ribadisce: “Anche un solo morto è grave. Noi dobbiamo evitare i morti, allora non c’è altra strada he quella di vaccinare. Dobbiamo mettere in campo ogni risorsa del Paese, ogni nostra capacità, mettere da parte il resto: il Paese deve essere unito nel dire ‘facciamoci rispettare in Europa’, lì dove si sono fatti i contratti, facciamoci consegnare le dosi. Oggi noi abbiamo bisogno di salvare gli anziani, i pazienti oncologici, di mettere al riparo le popolazioni più fragili dalla malattia”, ha concluso.

Intanto, l’ultimo bollettino del ministero della Salute segnala 8.561 nuovi casi di Covid-19 con 143.116 i tamponi processati ed il rapporto test-positivi al 5,9 per cento. A livello territoriale, le Regioni con il maggior numero di contagi sono la Lombardia (1.484), l’Emilia-Romagna (1.164), la Sicilia (885) e il Lazio (874). Sono, invece, 1.434.550 le persone vaccinate nel nostro Paese, 149.350 quelle a cui è stata somministrata anche la seconda dose.

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