15 Giugno 2021
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Valeriani: “Tar dice che Roma è senza impianti, 60 giorni e poi diffideremo”

L'assessore regionale ai Rifiuti avvisa il Campidoglio, "se non presenterà alcun piano impiantistico, scatteranno i poteri sostitutivi"

“Diffideremo il comune. Daremo 30, massimo 60 giorni. Se poi il Campidoglio non presenterà alcun piano impiantistico, scatteranno i poteri sostitutivi”. Lo afferma l’assessore ai Rifiuti del Lazio Massimiliano Valeriani in una intervista a Repubblica commentando la decisione del tribunale amministrativo del Lazio che ha accolto il ricorso del comune di Roma sull’ordinanza regionale. “La sentenza dice due verità: la prima che Roma è priva di impianti, la seconda è che i poteri sostitutivi non possono essere esercitati con una ordinanza”, ha aggiunto Valeriani.

“Roma da anni non fa nulla, neanche progetti con nostri soldi”

“Il Campidoglio non sceglie da anni, non fa nulla”, aggiunge Valeriani. “Non ha realizzato nemmeno gli impianti di compostaggio di Cesano e Casal Selce ce abbiamo già approvato. Non ha proposto progetti nemmeno per accedere agli 80 milioni di euro che abbiamo messo a disposizione per realizzare impianti pubblici con il piano rifiuti. Intanto la differenziata non cresce. Roma negli ultimi due anni ha saturato tutte le discariche del Lazio con 700 mila tonnellate di rifiuti. Tre volte il peso del Colosseo”, ha concluso l’assessore.

“Piano Ama senza dettagli, non può essere ritenuto valido”

Il piano industriale Ama “non dice nulla sulla discarica e indica la realizzazione di un Tmb entro il 2024 ma senza mettere nero su bianco dove. Un elemento di incertezza importante. Le proposte della municipalizzata del Campidoglio vanno dettagliate puntualmente, altrimenti non verranno ritenute valide”. Lo afferma l’assessore ai Rifiuti del Lazio Massimiliano Valeriani in una intervista a Repubblica.

Roma ne produce 65% dei rifiuti del Lazio e non smaltisce 

Per l’assessore ai Rifiuti del Lazio Massimiliano Valeriani, 36 mesi perché il comune di Roma si renda autosufficiente, (come chiesto dall’assessora capitolina Katia Ziantoni perché previsto dal piano rifiuti dello scorso agosto), sono troppi: “Roma deve fare prima. Produce il 65% dei rifiuti del Lazio e non smaltisce un solo chilo entro i confini del comune”, ha detto Valeriani in una intervista a Repubblica. “I contratti che abbiamo siglato proprio grazie all’ordinanza che il Campidoglio ha impugnato scadono il 30 giugno. I rifiuti di Roma non li vuole più nessuno, sia entro i confini della Regione che fuori”.

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