Vaticano-caso Orlandi, centinaia di ossa trovate al Campo Santo Teutonico

Proseguono le indagini su caso della giovane scomparsa 36 anni fa

Esperti medico-legali al lavoro in due ossari sotterranei in Vaticano, nel quadro delle attività istruttorie delle autorità d’Oltretevere sul caso di Emanuela Orlandi. E l’esito apre la strada a nuove ricerche. “Sono state trovate migliaia di ossa quindi si ipotizza la presenza dei resti di qualche decina di persone. Ci sono ossa lunghe, piccole, alcune frammentate. Sono ammucchiate in una cavità di qualche metro cubo. Non ci aspettavamo così tante ossa”, ha detto il genetista Giorgio Portera, perito della famiglia Orlandi.

“Ci sono anche ossa craniche, più o meno conservate, di soggetti adulti e non – ha aggiunto ai giornalisti – la datazione si potrà fare, anche se non dettagliata, ma servirà per capire se sono di qualche decina di anni fa o di centinaia. Il caso è aperto”.

Le operazioni al Campo Santo Teutonico hanno riguardato due ossari individuati in un’area attigua alle tombe delle principesse tedesche Sophie von Hohenlohe e Carlotta Federica di Mecklenburgo: i due sepolcri, nell’ispezione dell’11 luglio scorso, richiesta dalla famiglia dopo una segnalazione anonima sulla possibile presenza dei resti di Emanuela Orlandi, erano stati ritrovati vuoti. Il prof. Giovanni Arcudi, docente di Medicina legale all’Università di Tor Vergata, perito del Tribunale vaticano, e il suo staff – alla presenza del perito di fiducia della famiglia Orlandi – hanno portato alla luce i resti presenti negli ossari e li hanno analizzati e studiati già ‘in loco’, sottoponendoli ad una prima valutazione, “secondo protocolli riconosciuti a livello internazionale”, ha detto il portavoce vaticano Alessandro Gisotti.

Secondo quanto disposto dal promotore di giustizia Gian Piero Milano, le operazioni proseguiranno sabato prossimo, 27 luglio, alle 9.00, “con un’approfondita analisi morfologica dei reperti contenuti negli ossari”. Difficile dire quanto potrà durare questa fase peritale. “Non è possibile prevedere, al momento, i tempi di durata per concludere tali operazioni al fine di completare l’analisi morfologica dei resti ritrovati negli ossari”, ha spiegato in mattinata Gisotti.

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