Verona, al via tra le polemiche il Congresso delle famiglie

Sul tema la maggioranza è divisa. Il M5S organizza per domani una contro kermesse con 600 giovani. E Spadafora precisa: "Al congresso temi mai nell'agenda di governo"

 

Si apre oggi, dopo giorni di polemiche, il Congresso Mondiale delle Famiglie che si svolgerà a Verona fino a domenica. Prevista la partecipazione della Lega, con il ministro Matteo Salvini e altre tre rappresentanti del governo.

Un congresso accompagnato da numerose polemiche: chi contro manifesterà sabato parla di evento medioevale, di una visione che tende a sminuire il ruolo della donna, mentre i promotori assicurano che si tratta di un incontro in cui trionferà il modello della famiglia tradizionale, quella composta cioè da un uomo e una donna. Il presidente Brandi dichiara: “Le menzogne ci hanno dato più energia”.

Ma il congresso ha visto spaccarsi su posizioni contrapposte le due anime del governo: il M5s, contrario e che sarà assente dai lavori e la Lega che a Verona andrà con Salvini e due ministri. “No agli estremismi”, cerca di smussare gli angoli Zaia. Ma il sottosegretario alla famiglia Vincenzo Spadafora precisa: “Al congresso temi mai nell’agenda di governo”.

Intanto i Cinquestelle lavorano a un contro appuntamento: domani in contemporanea con la kermesse veronese incontreranno a Roma, negli studi di Cinecittà, circa 600 giovani per parlare con loro del futuro: sul palco, il vicepremier Luigi Di Maio e il ministro Spadafora.

Il Congresso di Verona, del resto, ha visto spaccarsi nettamente su due posizioni contrapposte le due anime del governo, con una battaglia che è proseguita fino a qualche giorno fa e che ha visto alla fine la vittoria di chi ha preteso che venisse tolto il patrocinio di Palazzo Chigi, (ossia il M5s e il premier Giuseppe Conte).

 

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