Via Cassia: blocco nel weekend, rabbia per mancato preavviso e ritardi del Campidoglio 

Chiusa da venerdì per alberi pericolanti la nevralgica arteria di Roma Nord. Solo lunedì i primi interventi. I residenti costretti a improvvise e lunghissime deviazioni 

Un tratto di una delle arterie più importanti della Capitale chiuso da venerdì per la presenza di alberi pericolanti. Caos per i residenti dove venerdì, alle 15, i vigili del fuoco hanno interdetto il traffico per circa un chilometro dall’uscita del Raccordo.

“Venerdì non c’erano preavvisi, né indicazioni per i percorsi alternativi – denuncia a ‘Il Messaggero’ Andrea Nardini, coordinatore della Lega nel XV Municipio – interi quadranti sono tagliati fuori e i cittadini sono stati costretti a fare deviazioni di oltre due chilometri per tornare a casa o per andare al lavoro”.

“Noi della Giustiniana, de La Storta e della Cassia siamo rimasti senza mezzi pubblici”, denunciano molti residenti. La competenza della strada è comunale e ieri c’è stato l’ultimo sopralluogo da parte di specialisti del Dipartimento Simu, di agenti della Polizia Locale di Roma Capitale e di vigili del fuoco.

Alla fine il verdetto: gli alberi pericolanti verranno tagliati e già oggi, fa sapere il Comune, il tratto di strada interdetto riaprirà, ma ci sarà un restringimento. I primi interventi sono stati effettuati ieri.

La viabilità sarà a due sensi, ma una parte della carreggiata sarà limitata dalla presenza di una barriera New Jersey per consentire il completamento del taglio degli alberi pericolanti e delle essenze arboree ormai secche. Il blocco della Cassia ha intanto trasformato in un incubo il ritorno di tanti romani dalle ferie anche se la strada era accessibile ai residenti.

“Tornavo dalla Puglia e dopo aver percorso più di 500 chilometri mi sono ritrovato lo sbarramento – raccontava ieri Mario C. – speriamo davvero che riaprano presto il tratto di strada che dal raccordo arriva all’incrocio con via della Giustiniana altrimenti saremmo costretti a fare una deviazione di chilometri”.

Anche l’ex minisindaco del XV, Daniele Torquati, aveva protestato. “Inconcepibile e inaccettabile – aveva detto – siamo stati per un intero weekend con una strada così importante per la viabilità di Roma Nord chiusa per alberi pericolanti”.

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