Viabilità nel caos in via Casilina, tra voragini e bus a singhiozzo: residenti esasperati

Dopo oltre un anno dalla prima grande buca nell'asfalto, che inghiottì due automobili parcheggiate lungo la strada, il quadrante continua a rimanere vittima del traffico

I pendolari in attesa al capolinea del trenino Termini-Laziali.

Code a ogni ora, bus a singhiozzo e la Metro C con una frequenza ben più dilatata delle altre linee: sono esasperati i residenti a est della capitale, in particolare i pendolari che dalla zona delle Torri cercano di raggiungere il centro scansando traffico e voragini.

Sulla via Casilina, arteria fondamentale della città, la viabilità è nel caos: dalle 8:00 del mattino in poi, da Tor Pignattara a Termini, è un’unica coda, con un po’ di respiro soltanto nei fine settimana. Dopo oltre un anno dalla prima grande buca nell’asfalto, che inghiottì due automobili parcheggiate lungo la strada, il quadrante continua a rimanere vittima del traffico. Al capolinea Laziali, nelle vicinanze della stazione Termini, ad esempio, nei giorni feriali sono frequenti gli affollamenti negli orari di entrata e uscita dai luoghi di lavoro, a causa delle lunghe attese. Stesso discorso all’altro lato della città, in fermate quali Filarete e Centocelle, a oggi capolinea sud della tratta.

I pendolari in attesa del trenino Centocelle-Laziali alla fermata Filarete.

“L’autobus 105 non passa, ha creato sempre problemi e con l’arrivo dell’estate nemmeno il trenino passa più”, racconta una residente della zona. “Questa mattina l’ho aspettato per 45 minuti. La Metro C poi, lo sappiamo, è quello che è”, aggiunge. E con l’arrivo dell’estate, ai disagi causati dalla costellazione di buche stradali, da via Zenodossio a via Placido Zurla, si aggiungono i fisiologici ritardi dei mezzi pubblici che collegano la via al centro storico. “I problemi possono essere causati dai lavori all’armamento, come il periodico cambio delle rotaie, o dalla diminuzione del numero di convogli circolanti a causa della quantità di treni che si trovano contemporaneamente in revisione o riparazione”, spiega Elena, che abita nel quartiere di Tor Pignattara ed è appassionata di archeologia ferroviaria. “Gli altri mezzi di superficie, come gli autobus, sono soggetti alle variabili del traffico stradale e a eventuali interruzioni o deviazioni di percorso – continua Elena –. La Metro C, infine, soffre dello stesso problema dell’alto numero di treni in manutenzione che diminuiscono le frequenze dei passaggi”.

Le condizioni, inoltre, migliorano o peggiorano in base alla stagione: “Ho vissuto a Centocelle per un periodo e prendevo i tram 19, 5 e il 14, ma durante l’estate, come ovunque a Roma, le corse sono rare, spesso a livello di un passaggio ogni mezz’ora”, sospira Linda, che nel frattempo ha scelto di trasferirsi a San Lorenzo. Per la linea è prevista in futuro la trasformazione in tranvia in vista del Giubileo del 2025 con prolungamento ipotizzato fino a Tor Vergata.

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