Viale Regina Margherita: annullate multe per l’invasione della preferenziale

Il giudice accoglie i primi due ricorsi. Automobilisti scagionati, la colpa delle macchine in seconda fila

“Quelle multe vanno annullate”. A dirlo è il giudice di pace che da così ragione agli automobilisti che avevano fatto ricorso contro alcune contravvenzioni prese sulla preferenziale di viale Regina Margherita. Lo riporta ‘Il Messaggero’ rilevando la pioggia di sanzioni per via dell’invasione della corsia riservata a bus e taxi. Una infrazione obbligatoria, come documentato da Il Messaggero, per via della doppia fila che congestionava la viabilità in quel tratto.

Non solo il danno ma anche la beffa perché gli automobilisti si erano visti recapitare sanzioni per via della telecamera che però non ha il potere di sanzionare le auto in doppia fila. E proprio questo aveva indispettito oltre modo i cittadini che avevano deciso di fare ricorso.

Proteste raccolte dall’associazione Codici, che appunto presentò diversi ricorsi, su cui nei giorni scorsi sono arrivati i primi verdetti positivi. A comunicarlo in una nota è proprio l’associazione Codici. “Abbiamo ottenuto il primo accoglimento da parte del giudice di pace di Roma – dichiara a ‘Il Messaggero’ l’avvocato Marco Malandrucco di Codici – per due sanzioni inflitte a novembre e dicembre 2020, quando non era stato ancora realizzato il cordolo a protezione della preferenziale. Come sostenuto, e come segnalato anche dai cittadini, la presenza di auto in doppia fila rendeva di fatto obbligatoria l’invasione della corsia centrale, perché la carreggiata era troppo stretta e non c’era lo spazio per superare l’ostacolo rappresentato dal veicolo fermo”.

“Siamo naturalmente soddisfatti di questi pronunciamenti – commenta Ivano Giacomelli, segretario nazionale di Codici -, ma al tempo stesso non possiamo nascondere l’amarezza per come è stata gestita la vicenda. All’epoca furono veramente tante le proteste dei cittadini, alcuni multati più volte anche nell’arco della stessa giornata, e si svolse pure un consiglio straordinario del II Municipio per discutere della questione. La situazione era chiara, c’era un problema di viabilità, non di pirati della strada ed annullare le sanzioni sarebbe stato un gesto di responsabilità, che avrebbe evitato l’ennesima battaglia legale. Purtroppo, le nostre richieste non sono state ascoltate, il resto è storia. Queste sentenze del giudice di pace di Roma dimostrano che avevamo ragione, chi ha invaso la corsia preferenziale l’ha fatto perché costretto, altrimenti si sarebbe dovuto fermare dietro l’auto in doppia fila aspettando che ripartisse liberando la carreggiata. Pura fantascienza per chi conosce Roma e il traffico della capitale”.

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