Violenza donne: nel Lazio cresce il numero dei centri antiviolenza, 8 nel 2013 oggi sono 31

In occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne sia il presidente Zingaretti che il sindaco di Roma Gualtieri hanno partecipato all'incontro organizzato dalla Sapienza e ricordato gli investimenti fatti - e che si impegnano a fare - per contrastare la violenza di genere

Nel Lazio i centri antiviolenza sono passati “dagli 8 del 2013 ai 28 di oggi. Ne stiamo aprendo altri 3 nelle università”, per un totale di 31 centri dedicati. “E poi raddoppiamo i fondi per le politiche di contrasto alla violenza di genere”. Lo scrive su Facebook il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. “Ci vuole coerenza: no alla violenza contro le donne oggi e gli altri 364 giorni dell’anno”, conclude il governatore.

Oggi Zingaretti, insieme al sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha partecipato alla cerimonia organizzata dall’università La Sapienza in occasione del 25 novembre.

Nel corso del suo intervento Gualtieri ha detto: “Grazie al lavoro importante della Regione Lazio sui nuovi centri antiviolenza, stiamo lavorando per rafforzarli e per sostenere la filiera che dai Cav porta agli strumenti di reinserimento nella società lavorativa e delle donne vittime di violenza: sopratutto però ci dev’essere la cultura e la pratica della parità di genere attraverso azioni positive che dovranno entrare nel cuore delle politiche pubbliche a partire dal livello che ci compete”.

Ringraziando l’Ateneo per l’iniziativa e l’impegno “che svolgeremo insieme per contrastare un fenomeno drammatico che non è degno di un Paese civile”, il sindaco ha ricordato che il contrasto alla violenza sulle donne “deve essere una priorità delle istituzioni e della società. La contabilità drammatica delle morti – ha affermato – ci ricorda che siamo di fronte a un’emergenza, non stiamo parlando di eventi episodici ma di una sistematica punta di un iceberg: le morti tragiche sono una parte di numeri ancora più impressionanti in cui la violenza di genere e sulle donne è segno di un profondo problema sociale e culturale della nostra società e che va affrontato in modo organico. Oggi – ha sottolineato – è importante ricordarlo con particolare forza”.

Nella giornata di oggi sono diverse le iniziative organizzate da Palazzo Senatorio che nel pomeriggio si illuminerà di rosso. In Assemblea capitolina sarà discussa e votata una mozione sul tema, e in Aula Giulio Cesare saranno ospitate le calciatrici della As Roma e della Ss Lazio in Aula Giulio Cesare.

“Occorre rafforzare il lavoro già in atto sul versante della prevenzione innanzitutto. L’Università, come chi fa formazione e cultura, è particolarmente importante perchè c’è una radice che interroga soprattutto la cultura maschile su questo tema”, ha concluso Gualtieri.

 

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