Viterbo, 13 arresti per mafia: controllavano locali e compro oro

Numerose le perquisizione in corso. Collegamento con ambienti 'ndranghetisti

I carabinieri del Comando Provinciale di Viterbo stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip di Roma su richiesta della DDA di Roma, che dispone l’arresto di 13 persone indagate, a vario titolo, per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso. Numerose le perquisizione in corso. Accertata l’esistenza di un’organizzazione dai connotati mafiosi che avrebbe imposto il proprio controllo su negozi compro oro, locali notturni, ditte di trasloco e attività delittuose come recupero crediti nella provincia di Viterbo.

Le indagini hanno consentito agli investigatori di ricostruire i tasselli di un mosaico che avrebbe portato alla luce un pericoloso panorama criminale. Il sodalizio – con solidi collegamenti con ambienti ‘ndranghetisti – si era imposto a Viterbo e provincia attraverso una serie di aggressioni e gravi atti intimidatori, esercitando un’azione di controllo del territorio. Particolarmente grave l’episodio nel quale è stato dato fuco all’auto dei carabinieri.

Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare i carabinieri del Comando Provinciale di Viterbo, coadiuvati dal Raggruppamento Aeromobili di Pratica di Mare, dalle unità cinofile e da militari dell’8° Reggimento “Lazio”. Le 13 persone sono indagate, a vario titolo, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso (art. 416 bis del c.p.).

I dettagli saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11 a Roma, nella sede del Comando Provinciale dei Carabinieri alla presenza di Michele Prestipino, Procuratore aggiunto Dda Roma e del colonnello Giuseppe Palma, Comandante Provinciale dei Carabinieri di Viterbo.

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