Voragini: i romani hanno paura, ma nessuno interviene

Dal quartiere Parioli al Quadraro i residenti vivono nell’angoscia che i palazzi dove abitano sprofondino da un momento all’altro.  

voragine

Dai Parioli al Quadraro. Zone opposte della città, accomunate dalla stessa difficoltà, tra voragini e frane. Hanno paura i residenti di via Archimede: il tratto finale della strada è stato chiuso dopo che il 5 febbraio scorso un costone di roccia si è staccato ed è rimasto sospeso. Quello stesso giorno, dall’altra parte di Roma si apriva una voragine, l’ultima di una lunghissima e spaventosa serie, in via Giulio Igino, al Quadraro. Non una delle solite buche, ma un cratere da tré metri di profondità. Lo denuncia ‘’La Repubblica’’ con due servizi particolari che riportano le preoccupazioni dei residenti.

Per via Archimede nel quartiere Parioli il presidente del II Municipio, Francesca De Bello, ha chiesto l’intervento immediato del dipartimento della protezione civile per valutare la geometria della cavità e le sue caratteristiche meccaniche e per valutare l’utilizzo del dispositivo laser scanner per l’indagine puntuale del vuoto.

‘’Viviamo nella paura di perdere la casa’’. Non nasconde la sua preoccupazione  a ‘’La Repubblica’’ la signora Giuliani, che esce dal portone del palazzo guardinga, sapendo di avere il vuoto sotto di sé.

Dall’altra parte di Roma un pezzo dopo l’altro – scrive ‘’La repubblica – il Quadraro sta sprofondando. Lo rivelano le voragini che si aprono sull’asfalto, buchi profondi anche sei metri che affacciano sulla rete di cave e cunicoli intrecciati sotto la superfìcie del vecchio quartiere. L’ultimo cedimento risale alla mattina del 5 febbraio, quando all’altezza del civico 16 di via Giulio Igino il manto stradale è stato inghiottito una volta ancora. L’intervento di un esperto speleologo ha rilevato una profondità superiore ai 3 metri. Il quartiere non è nuovo a questi fenomeni, troppo fragile il suo sottosuolo, scavato fin dai tempi degli Antichi Romani, per reggere l’urto dell’urbanizzazione incontrollata, come denunciano gli abitanti di quel fazzoletto di strade e piazze strette tra via dei Quintili, via Cincinnato e via Columella.

«Al civico 80 di via Columella – racconta Sabrina De Angelis, membro del “Comitato spontaneo sottosuolo Quadraro” che nel 2019 ha presentato un esposto ai carabinieri per segnalare altri numerosi cedimenti – è in costruzione un nuovo edificio e abbiamo paura che tanto i lavori quantoi movimenti dei mezzi pesanti possano aprire nuove voragini e mettere a rischio la tenuta dei palazzi e naturalmente la vita delle persone».

La risposta dei costruttori coincide con le dichiarazioni del municipio: i lavori sono condotti a regola d’arte e non rappresentano un pericolo per il quartiere. Rassicurazioni che non bastano a far evaporare le preoccupazioni dei residenti.

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