Wirth: “Dare a Roma il rispetto che merita”

Il proprietario dell’ Hotel Hassler commenta lo stop alle manifestazioni in centro storico

Commercianti e cittadini hanno vissuto negli ultimi tempi sulla propria pelle gli effetti delle proteste che hanno paralizzato il centro storico (non solo quello della Capitale) e prodotto danni materiali, economici e di immagine. Soprattutto in una fase delicata di ripresa del turismo e del commercio come quella che stiamo attraversando, da più parti è stata chiesta una riflessione sull’opportunità di individuare nuovi luoghi e itinerari. Dal Viminale arriva ora una ‘stretta’ alle manifestazioni con nuove regole: la modalità da seguire sarà quella del sit-in e fuori dai luoghi del centro.

Abbiamo chiesto a Roberto Wirth, imprenditore da sempre impegnato nel decoro della città eterna, cosa ne pensa di questa svolta. “Da sempre mi batto, da solo e tramite le associazioni di quartiere come quella di Via Sistina di cui sono Presidente – racconta il proprietario e general manager dell’Hotel Hassler- perché il centro storico sia considerato il vero gioiello prezioso della capitale, preservandolo da assembramenti e manifestazioni di piazza. La stretta del Viminale sui cortei, motivato dall’esigenza di scongiurare il rischio di ulteriori contagi, come già accaduto nelle scorse settimane in diverse piazze italiane, arriva soprattutto per rispondere ad una esigenza già fortemente sentita dalle città d’arte come Roma, così fragili e al tempo stesso magnifiche. Una misura che evita nuove paralisi di luoghi nevralgici della città è da salutare con entusiasmo e sono favorevole al mantenimento di tale regolamentazione in tempi normali. Non c’è bisogno della pandemia per dare a Roma tutto il rispetto che merita, per conservarne al tempo stesso le bellezze e fare in modo che il mondo intero possa ammirarle in piena tranquillità”.

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